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Polizia, chiude i battenti il Commissariato Online

La Polizia di Stato si trova costretta a chiudere il progetto del Commissariato Online a causa della mancanza di fondi.

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Denunce online, evitando le code e le formalità di un commissariato reale? Si poteva fare, ma non si potrà più. Il Commissariato Online sarebbe infatti una delle prime vittime dei tagli effettuati dal ministero per l’Economia e relativi al comparto della sicurezza.

A parlarne a Repubblica.it è Claudio Giardullo, segretario Silp CGIL: «La sospensione del servizio è l’ennesimo passo indietro che il governo sta imponendo al Paese sulla strada della modernizzazione e dell’efficienza delle forze di polizia, frutto, evidentemente, della mancanza di una robusta cultura della sicurezza e dell’attenzione verso i cittadini». Rincara Emanuele Fiano, responsabile del forum sicurezza del PD: «dopo le auto ferme, le divise bucate e le fotocopiatrici senza carta, ora chiude pure il commissariato online. Ma sicuramente non è finita qui: con oltre tre miliardi di tagli ne vedremo ancora delle belle».

La conferma giunge inoltre dal ministero per l’Interno: «il contratto con la società che assicurava il supporto telematico è scaduto. Ma per il rinnovo mancano i fondi. Il responsabile dell’Ufficio logistico del Dipartimento sicurezza, Giuseppe Maddalena ha scritto una lettera alla società che gestisce il servizio datata 27 aprile pregandola di garantire le attività minime di funzionamento del sito in attesa dell’arrivo dei fondi e del rinnovo del contratto».

Da gennaio a settembre 2010, il commissariato online della polizia Postale ha ricevuto 757 segnalazioni, 189 denunce e 565 richieste di informazioni per fatti relativi alla rete internet

Così a fine 2010 la Polizia celebrava i successi del proprio esperimento, premiandone soprattutto le qualità in termini di criminalità online. A distanza di un anno, però, i lavori sono destinati a fermarsi. Il sito tuttavia non chiuderà, ma rimarrà in stand-by in attesa che nuovi fondi possano essere sbloccati. Nessuna notizia, invece, relativamente all’applicazione per iPhone con cui la Polizia dello Stato auspicava nuovi investimenti e nuova intraprendenza sul mezzo digitale:

Dopo il computer, la Polizia prosegue nel confronto con le nuove tecnologie e di comunicare con tutti mettendo a disposizione informazioni e notizie

Fonte: La Repubblica • Immagine: Monasaurus • Notizie su: