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The Sims 3 attaccato da un europarlamentare UDC per le relazioni gay

Il simulatore di vita di EA e le critiche di Carlo Casini su The Sims 3

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Il fatto che alcuni esponenti della politica nostrana abbiano talvolta un rapporto difficile con i videogiochi non rappresenta certo una novità. La dimostrazione più recente arriva dalle parole di Carlo Casini, europarlamentare UDC, che si è scagliato contro The Sims 3 per la possibilità offerta ai giocatori di stringere relazioni omosessuali.

La dichiarazione incriminata è stata rilasciata a Klaus Davi, che nel rivolgersi al suo interlocutore ha dipinto il titolo Electronic Arts in modo forse troppo severo. Queste le sue parole, riportate per intero sulle pagine di DireDonna: “In The Sims 3 gli adolescenti possono far contrarre a due personaggi di sesso maschile un matrimonio omosessuale, con fede e tutto quanto. E pensate, poi possono anche adottare dei bambini!”.

Davi prosegue: “Perché al Parlamento Europeo non avete regolamentato questo tipo di contenuti?”, senza far alcun riferimento alla totale assenza di immagini e animazioni a sfondo sessuale o comunque potenzialmente controindicate per i più piccoli, ma soprattutto senza citare il bollino PEGI 12+ riportato sulla confezione del gioco, che ne vieta dunque la vendita e la fruizione per i minori di dodici anni.

Secca la replica di Casini: “È inaccettabile che un videogioco che entra nelle case di milioni di italiani permetta ad un bambino di creare una coppia gay che può anche adottare bambini. Questi videogiochi sono molto pericolosi, minacciano l’educazione di un bambino”.

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