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Il futuro degli smartphone è senza tasti

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I touchscreen hanno rappresentato una vera e propria rivoluzione nel mondo della telefonia mobile, divenendo di fatto un “must” in tutti gli smartphone di ultima generazione. La tecnologia attualmente alla base di tale soluzione non è tuttavia in grado di fornire lo stesso feedback che invece garantisce una tastiera fisica durante la pressione dei pulsanti: per risolvere tale inconveniente la società giapponese KDDI ha in serbo un’interessante idea che potrebbe divenire presto realtà.

Trattasi in particolare di un sistema in grado di rilevare il tocco dell’utente sul display e di restituire una vibrazione a ogni pressione: in questo modo risulta chiaramente più semplice capire quando è stato effettivamente premuto un tasto e quando invece il tentativo è andato a vuoto. Una simile soluzione risulterebbe particolarmente utile in numerosi contesti, quale ed esempio la scrittura di un messaggio di testo in circostanze tali da non poter rivolgere lo sguardo al cellulare.

A seconda delle operazioni eseguite la vibrazione risulta più o meno intensa, fornendo di fatto un responso chiaro e facilmente comprensibile di quanto fatto: i sensori realizzati da KDDI sono infatti in grado di rilevare se l’utente stia scorrendo il proprio dito sullo schermo o abbia invece premuto uno specifico pulsante, rispondendo in maniera differente a seconda delle situazioni.

Con tale tecnologia il gruppo giapponese vuole fornire al mondo smartphone una nuova possibilità di migliorare l’esperienza d’uso dei touchscreen, che in alcuni casi risultano essere un ostacolo difficile da superare per coloro con poca dimestichezza nell’utilizzo di simili soluzioni. Al momento non risulta essere supportato il multitouch, ma la promessa è quella di vederlo implementato nella versione definitiva dello smartphone che sarà distribuito dal carrier nipponico.

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