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Intel, laptop a dieta: nascono gli Ultrabook

Nella giornata odierna Intel svelerà il nuovo concept degli Ultrabook, portatili ultrasottili dalle elevate performance e dai ridotti consumi energetici.

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Collocarsi a cavallo tra laptop e tablet, offrendo caratteristiche di uno e dell’altro: è questo l’obiettivo di Intel, che nella giornata odierna presenterà i cosiddetti Ultrabook. A farlo sarà il vice presidente esecutivo Sean Maloney, che sul palcoscenico del Computex 2011 mostrerà al pubblico il nuovo concept del chipmaker di Santa Clara.

Le principali caratteristiche di questi nuovi portatili ultrasottili sono sostanzialmente tre: performance tipiche dei tradizionali notebook, consumi energetici estremamente bassi e dimensioni ridotte all’osso. Gli Ultrabook avranno infatti uno spessore massimo di 20 mm nel punto di maggior ingombro, saranno basati sui chip del colosso statunitense a basso consumo e permetteranno di eseguire operazioni piuttosto complesse senza intaccare la stabilità della macchina grazie all’adozione delle CPU della famiglia Sandy Bridge.

I tempi di avvio di tali notebook saranno nell’ordine di pochi secondi, permettendo di mandare in sospensione o di riattivare la macchina in brevissimo tempo. La durata in standby arriverà invece ad alcune settimane, garantendo la possibilità di lasciare i portatili in modalità sospensione per essere poi ripresi anche a distanza di alcuni giorni: caratteristiche, queste, già viste in prodotti quali MacBook Air o iPad di Apple. Ed è proprio alla società di Cupertino che Intel lancia la sfida, offrendo nuove tecnologie all’intera industria dell’elettronica per realizzare dispositivi in grado di competere con i prodotti della Mela.

Un altro aspetto fondamentale è il prezzo: secondo lo stesso Maloney, infatti, l’insuccesso del settore dei portatili ultrasottili è da giustificarsi principalmente con l’elevato costo dei dispositivi finora prodotti. Proprio per evitare un nuovo fallimento gli Ultrabook saranno caratterizzati da un costo unitario inferiore ai 1000 dollari: tale cifra è destinata poi a ridursi con l’espansione di tale settore, che secondo le previsioni del gruppo di Santa Clara conquisterà il 40% del mercato entro la fine del 2012.

Ed è proprio nel 2012 che arriverà un’ulteriore novità firmata Intel: inizialmente attesa entro la fine di quest’anno, la nuova linea di microprocessori Ivy Bridge sembra sia slittata al prossimo anno, probabilmente a cavallo tra i mesi di marzo e aprile. Basate su tecnologie a 22 nm, le CPU Ivy Bridge saranno il primo esempio di processori realizzati mediante l’utilizzo dei transitor 3D, nati proprio nei laboratori Intel ed attualmente in fase di rodaggio prima del lancio sul mercato.

Fonte: BusinessWeek • Via: 9to5mac • Immagine: Jiahui Huang • Notizie su: