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Google Offers a Portland per sfidare Groupon

Google lancia il beta-testing di Offers nella città di Portland, ma in futuro potrebbe arrivare anche nelle grandi città.

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Dopo il mancato acquisto di Groupon per la stellare cifra di 5 miliardi di dollari, Google ha deciso di tentare in proprio lanciando Google Offers, il nuovo sito web di offerte divise per città che si metterà in competizione all’interno di un mercato già ben avviato di cui Groupon ne è, al momento, il punto di riferimento.

Da poche ore il presidente della grande G, Eric Schmidt e il Vicepresidente del Commerce, Stephanie Tilenius, avevano annunciato, durante la conferenza della D9 (manifestazione dell’hi-tech), l’esordio odierno della versione beta di Google Offers, che aprirà i battenti tra le strade di Portland; (peraltro città particolarmente adatta come promotrice del servizio vista la grande quantità di ristoranti, bar e luoghi d’interesse presenti nel suo territorio). In poco tempo il sito dovrebbe raggiungere anche le principali metropoli americane come New York e San Francisco.

Con l’intenzione di offrire un servizio atto ad incrementare il giro d’affari delle piccole, medie o grandi attività commerciali di Portland, l’azienda di Mountain View sta già collaborando con molte aziende locali come Floyd’s Coffee, Le Bistro Montage, Powell’s Books e Ground Kontrol Classic Arcade. Di certo non è un inizio “col botto” e Google dovrà fare molto di più perché, oltre all’egemonia sul mercato di Groupon e LivingSocial, Facebook-Deals potrebbe rivelarsi un terzo e ingombrante competitor.

Per guadagnare posizioni, Google può sempre ricorrere ai suoi innumerevoli servizi laterali come, ovviamente, la ricerca, il Place Pages o Android. Ma l’aspetto che maggiormente potrebbe fare la differenza è la sinergia con Wallet, il portafoglio virtuale lanciato da pochi giorni, che permetterà agli utenti di pagare le offerte comodamente dallo smartphone ottenendo premi fedeltà e riscattando coupon con estrema facilità.

Quello di Portland è soltanto il primo passo ufficiale del servizio, ma la strada sembra ad oggi tutt’altro che semplice.

Fonte: Googleblog • Via: Webpronews • Notizie su: