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Un software antifurto nel MacBook scova il ladro

Un giovane di Oakland ritrova il MacBook rubato grazie ad un'applicazione "antifurto" che scatta immagini e le invia in remoto con tanto di posizione GPS.

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Alcuni software possono rivelarsi veramente molto utili, altri, addirittura vitali. E lo sa bene Joshua Kaufman, il giovane designer americano di Oakland che, grazie ad un’applicazione per computer Mac, ha scovato il ladro del suo notebook.

Lo scorso dicembre aveva installato sul suo MacBook l’applicazione di sicurezza Hidden che, attraverso iSight, scatta immagini in remoto e invia le coordinate geografiche per permettere la localizzazione del device. Quando il computer gli è stato rubato nel suo appartamento il 21 marzo, Kaufman sapeva che grazie all’applicazione “antifurto” avrebbe potuto scovare il lestofante. Infatti, poco tempo dopo aver attivato il programma, ha ricevuto la posizione del ladro con tanto di immagini in cui risultava ben riconoscibile.

Pur avendo fornito alla polizia locale i dati riguardati il ladro, ottenuti grazie al software antifurto, Kaufman non ha ricevuto molto aiuto poiché il suo caso era ritenuto di “bassa priorità”. Il giovane designer ha deciso allora di farsi giustizia da solo attraverso la grande Rete. Ha pubblicato sul suo blog Tumblr e sul suo profilo Twitter le foto del malfattore, attirando così in poco tempo migliaia di follower.

La curiosa vicenda ha inevitabilmente richiamato anche i media statunitensi che hanno chiamato la polizia locale mettendo così forte pressione sul caso. Dopo due mesi di totale disinteresse, le forze di polizia di Oakland hanno così finalmente deciso di catturare il ladro del MacBook seguendo le tracce catturate grazie agli scatti ed alle rilevazioni GPS.

Trattasi di una storia a lieto fine che vede come principale protagonista Hidden, un’applicazione nascosta nel sistema che, con soli 15 dollari all’anno, permette di avere sempre in sicurezza il proprio computer fornendo, in caso di furto ed utilizzo successivo, informazioni dettagliate sulla posizione e sul volto di chi se ne è appropriato.

Fonte: Mashable • Via: Telegraph • Notizie su: