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YouTube tra Creative Commons e NextUp

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La piattaforma di video sharing più cliccata al mondo continua a crescere. Sono due le novità introdotte in questi giorni, entrambe finalizzate a rendere il portale maggiormente fruibile e ad assicurare agli utenti la possibilità di elaborare e condividere i contenuti desiderati, rendendo meno invasive le restrizioni che da sempre riguardano da vicino la spinosa questione delle licenze.

Per questo Google ha deciso di adottare la licenza Creative Commons BY 3.0 per 10.000 clip presenti in streaming, in modo da consentire l’attribuzione l’utilizzo di filmati protetti da diritto d’autore semplicemente citando e inserendo un link al suo interno che renda esplicita la paternità di un filmato.

I vertici di YouTube hanno deciso di introdurre inizialmente solo questo tipo di licenza rispetto a tutte quelle offerte da CC, in modo da abituare gradualmente l’utenza all’utilizzo di questi metodi alternativi per la gestione del copyright. Le clip interessate, al momento, sono tratte dagli archivi di C-SPAN, PublicResource.org, Voice of America e Al Jazeera, ma in fase di upload ognuno può contrassegnare il proprio contenuto come compatibile CC BY 3.0.

L’altra novità riguarda l’iniziativa NextUp, aperta a chiunque abbia un talento da esprimere, nel mondo dello spettacolo come in quello giornalistico, nell’arte come nella moda. Tutti coloro in possesso di un’idea originale possono proporla sulle pagine di YouTube e concorrere all’assegnazione di 20.000 euro per la realizzazione del progetto, oltre a sperare di essere chiamati a partecipare in modo del tutto gratuito a un seminario riguardante la produzione video, organizzato dallo staff del portale a Londra nel mese di settembre. L’unico limite è rappresentato dalla fantasia.

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