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Per fare bene il sindaco ora c’è un software

La IBM ha lanciato un software che aiuta a prendere decisioni per amministrare una città. Si inseriscono i dati ed esce la risposta. Fare il sindaco un gioco da ragazzi?

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I nuovi sindaci di questa incredibile campagna elettorale, la più tecnologica di sempre, sono avvertiti: sono stati i social network a dare una spinta a Giuliano Pisapia, ma potrebbe essere un software a mandarlo in pensione. Ci ha pensato la Ibm.

Si chiama Intelligent Operations Center e verrà presentato il 17 giugno dall’azienda in Italia come la piattaforma che aiuta i sindaci a prendere decisioni. Tu inserisci i dati (sul traffico, sulla gestione della rete idrica, o su qualunque altra voce in capitolo che toglie il sonno ai primi cittadini) e lui ti dà la soluzione. La migliore possibile, senza però sostituirsi, grazie a una forte personalizzazione e integrazione di dati esterni al software.

L’esperienza con le grandi città americane, dove i sindaci sono abituati a utilizzare software per valutare oggettivamente tutte le variabili (Chicago, Los Anngeles, New York, Washington, Memphis, sono all’avanguardia e hanno risparmiato milioni di dollari grazie al sistema) potrebbe scontrarsi con il vizio italico dell’aggiustamento, dei personalismi politici. Ma tant’è, il software ora c’è, e potrebbe essere uno strumento interessante.

I nostri sindaci ne faranno tesoro? Considerando i problemi che la politica ha con il Web, c’è da dubitarne (così come gli scarsi fondi dedicati all’innovazione nella Pubblica Amministrazione). Valutando, invece, come su questioni legate all’energia o ai servizi si è stati costretti ad arrivare ai referendum, forse farebbero meglio a pensarci: per una volta, potrebbero prendere decisioni tecniche senza altri interessi di mezzo.

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