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WWDC 2011: iCloud

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L’evoluzione tecnologica ha portato gli utenti ad essere sommersi dai dispositivi digitali. Apple ha quindi pensato a un modo per rendere disponibili i contenuti su tutti i device in uso da una stessa persona, senza bisogno di ricorrere al doppio acquisto e permettendo la sincronizzazione in qualsiasi momento. Questo sistema è iCloud.

iCloud è nato per superare alcuni limiti di servizi come iDisk e Dropbox, riducendo al minimo l’intervento diretto da parte degli utenti. Con iCloud, infatti, tutti i contenuti vengono automaticamente copiati e inviati agli altri device a disposizione dell’utente, garantendo un uso universale di musica, film e documenti su qualsiasi prodotto targato Apple. Basterà aggiungere una canzone o un contatto sul proprio iPhone, ad esempio, perché iCloud lo trasferisca in modalità push al proprio iPad o al proprio iPod Touch.

iCloud, tuttavia, non è solo sincronizzazione, ma anche uso simultaneo di alcune delle applicazioni più famose di iOS, tra cui la rubrica, Mail, il calendario, App Store, iTunes, il Rullino Fotografico e molto altro. Particolarmente interessante è il pacchetto iWork che, tramite la funzione “Documents on the cloud“, permette di inoltrare in modo push un documento agli altri dispositivi nel momento stesso in cui viene scritto.

I file potranno essere condivisi tra altri dispositivi iOS, con i Mac, con le Apple TV e anche con i PC. Particolare attenzione è stata pensata per l’app fotografica, così come per tutti gli altri contenuti che potrebbero esporre l’utente a violazioni della privacy. In caso di sincronizzazione automatica delle immagini, ad esempio, solo le ultime 1.000 verranno salvate sui server iCloud e saranno conservate solo per 30 giorni. Sarà l’utente, in un secondo momento, a decidere cosa rendere permanente nella propria cartella fotografica.

Interessante è anche l’utilizzo di iTunes on the Cloud che, così come i primi rumor apparsi in rete avevano indicato, non prevederà alcun costo aggiuntivo per l’utente: basterà comprare la canzone preferita su iTunes Store per vedersela recapitare automaticamente su tutti i device in possesso.

Dal palco, Steve Jobs afferma che l’idea di iCloud è venuta dall’esperienza con Mobile Me, un servizio che ha riscosso un buon successo fra gli utenti ma tuttavia dalle potenzialità limitate, perché a pagamento. Per questo motivo, Apple ha deciso di abbattere il costo di 99 dollari annuali rendendo iCloud completamente gratuito. Sarà inoltre a breve disponibile un’API per gli sviluppatori, così che le funzioni della nuvola di Apple possano essere inglobate anche in applicazioni di terze parti.

Lo spazio per musica, film, libri acquistati su iTunes è pressoché infinito, mentre per i documenti, mail e i contatti Apple fornirà 5 GB di storage per ogni utente. La versione completa di iCloud sarà disponibile a settembre insieme a iOS 5, ma già da oggi si potranno testare le prime funzioni su iOS 4.3 beta grazie a iTunes On The Cloud.

La funzione più utile e attesa, tuttavia, sarà a pagamento. Stiamo parlando di iTunes Match, il servizio che permette di utilizzare on the cloud anche brani che non sono stati acquistati da iTunes Store, come quelli salvati da CD o comprati da altri negozi online. Un apposito software metterà a confronto la libreria dell’utente con quella di iTunes Store e, in caso di identici brani, iCloud garantirà l’accesso alla versione presente sui server Apple. Il servizio costa poco meno di 25 dollari l’anno.

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