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World IPv6 Day: nella notte avranno inizio i test

Tra poche ore le maggiori aziende attive sul Web inizieranno un test globale della durata di 1 giorno offrendo i propri servizi tramite IPv6.

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Tra meno di 24 ore verrà dato il via ad un test molto importante per il futuro di Internet. Quando in Italia saranno le 2 della notte, infatti, i maggiori provider mondiali e le principali aziende presenti sul web, tra cui Google, Facebook e Yahoo, inizieranno ad offrire i propri contenuti online mediante il protocollo IPv6 per 24 ore. La nuova versione dell’Internet Protocol è destinata a sostituire l’attuale IPv4 per l’assegnazione dei futuri indirizzi IP.

Gli indirizzi IPv4 consentono di assegnare circa 4,3 miliardi di indirizzi, ma lo scorso mese di febbraio sono stati assegnati gli ultimi blocchi di indirizzi. Ciò significa che i futuri siti Web potranno essere raggiunti solo attraverso i nuovi indirizzi IPv6 che hanno una lunghezza di 128 bit contro i 32 bit dell’IPv4. Gli utenti finali non si accorgeranno di nessun cambiamento, in quanto gli attuali sistemi operativi supportano già il nuovo standard. Qualche problema potrebbe invece verificarsi con i router o modem più vecchi, per i quali i produttori non rilasceranno più firmware aggiornati.

La data dell’8 giugno sarà molto importante perché permetterà di capire la situazione attuale. Il test su scala globale, sponsorizzato dalla Internet Society, ha lo scopo di motivare le varie organizzazioni coinvolte (ISP, aziende web, software house e produttori di hardware) nel preparare i loro servizi alla transizione verso l’IPv6, ormai necessaria e inevitabile oltre che urgente.

Il passaggio all’IPv6 sarà graduale, anche se alcune aziende come Google e Microsoft offrono già servizi compatibili ormai da tempo. L’attuale IPv4 rimarrà attivo almeno fino al 2025. Chi volesse effettuare una verifica della propria connessione, può eseguire un veloce test alla pagina Test IPv6 per capire come e se l’IPv6 Day potrà arrecare problemi (si stima che soltanto lo 0.05% dei navigatori sarà in qualche modo ostacolato dal test di compatibilità previsto).

Fonte: Internet Society • Via: Digital.it • Immagine: Internet Society • Notizie su: