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Android, molte applicazioni a rischio sicurezza

Le app di Linkedin, Foursquare e Netflix per Android mettono a rischio la sicurezza dei dati salvati dagli utenti. Aggiornamenti in arrivo a breve.

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L’annuncio è firmato ViaForensics e giunge a seguito di alcune analisi condotte con appositi software: alcune applicazioni di primaria importanza mettono a rischio la privacy e la sicurezza degli utenti Android. In particolare, tali app non sarebbero in grado di gestire in maniera opportuna i dati sensibili registrati dagli utenti.

Tramite un software studiato nei propri laboratori, la società di sicurezza ViaForensics conduce periodicamente test sulla sicurezza di applicazioni mobile, aggiornando contemporaneamente l’elenco di quelle che non riescono a passare le prove. Nel corso delle ultime analisi i risultati forniti da tale software hanno costretto i ricercatori ad inserire nell’elenco i nomi di Foursquare, Netflix e LinkedIn, peraltro tre delle applicazioni più scaricate dall’Android Marketplace.

I test condotti sulle rispettive edizioni per iPhone hanno invece fornito risultati migliori: sebbene in alcuni casi siano state rintracciate alcune piccole anomalie nella gestione delle informazioni, infatti, il pericolo per gli utenti non è tale da mettere in allarme gli sviluppatori, come invece è accaduto con le versioni per Android. Tutti e tre i team di sviluppo delle applicazioni indicate come potenzialmente pericolose hanno annunciato novità a breve, con Foursquare che ha già rilasciato un update nello store virtuale dell’androide in grado di correggere tale problema.

Nel mirino del software per la scansione delle informazioni personali archiviate dalle app mobile è finita anche Square, che nella sua edizione per iPhone ha permesso ai ricercatori di ottenere informazioni importanti sulle transazioni effettuate mediante lo smartphone di Cupertino. I dati archiviati da Square risultano di fondamentale importanza per il funzionamento stesso dell’applicazione, che dunque potrebbe necessitare esclusivamente di qualche piccolo ritocco per poter essere definita nuovamente sicura.

La tabella appWatchdog contiene però un numero di allarme esteso, coinvolgente a vario titolo anche nomi quali Skype, Gmail, eBay, WordPress ed altri ancora. La situazione, insomma, è molto meno tranquilla di quanto non si possa immaginare.

Fonte: ViaForensics • Via: PCMag • Notizie su: