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Bernabè: Telecom Italia non vuole lo Stato di mezzo nell’affare NGN

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Si complica ulteriormente il capitolo NGN nel nostro Paese. Dopo la lettera inviata alla Commissione Europea da parte di tutti gli operatori italiani alternativi a Telecom Italia in cui si chiede un intervento presso l’AGCOM per far modificare alcune regole che potrebbero favorire il ritorno del monopolio sulla banda larga di Telecom, ecco arrivare una dichiarazione pesantissima di Franco Bernabè, Presidente di Telecom Italia, sempre in merito al capitolo NGN.

Il Presidente di Telecom Italia ha infatti dichiarato che lo Stato non deve mettersi in mezzo nell’affare NGN e a causa di questa ingerenza, Telecom Italia avrebbe addirittura sospeso gli investimenti nel settore della banda larga.

Citiamo per correttezza Franco Bernabè, Presidente di Telecom Italia:

Se lo Stato vuole intervenire allora la rete la faccia fare a Infratel. Ma basta perdite di tempo: si bloccano gli investimenti.

Parole pesanti come un macigno che evidenziano una situazione molto difficile da sbrogliare. Ma la posta in gioco è molto alta ed è quella del business futuro delle reti a ultra banda larga che dovranno essere sviluppate nei prossimi anni in Italia.

Telecom Italia sottolinea anche nuovamente l’intenzione di agire da sola avendone non solo la capacità tecnica ma anche quella economica.

A tentare di sbrogliare una situazione davvero intrecciata ci penserà il Ministro Romani il 21 giugno, quando si riunirà nuovamente il tavolo degli operatori che doveva dare il via alla società pubblico-privata, la “Infraco”, da cui poi deriverebbero tutte le iniziative legate alle NGN.

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