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Apple e Nokia, stretta di mano sui brevetti

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Apple e Nokia mettono definitivamente fine al contenzioso che ha visto le due aziende al centro di una causa legale, relativa alla presunta violazione di alcuni brevetti depositati dall’azienda finlandese. È proprio il colosso nord europeo ad uscire a testa alta dalla vicenda, con la società di Cupertino che si impegna a versare nelle casse di Nokia una non meglio precisata cifra per l’utilizzo dei brevetti in questione, oltre alle royalty per il loro sfruttamento futuro.

I termini dell’accordo rimangono segreti, ma è evidente come le cifre in gioco siano tutt’altro che irrisorie, tanto che alcuni analisti hanno dichiarato la mossa come sufficiente a risollevare l’andamento finanziario del settore mobile di Nokia, che nell’ultimo periodo aveva fatto registrare una brusca frenata. In attesa di sapere come il pubblico accoglierà i suoi device Windows Phone 7, la realtà finlandese può così far fruttare gli importanti investimenti dedicati negli ultimi anni allo sviluppo di tecnologie proprietarie.

La diatriba fra le due aziende affonda le sue radici nell’ultima parte del 2009, quando Apple venne accusata dal concorrente di aver utilizzato senza autorizzazione alcuni brevetti (circa 40 in tutto, contando le varie cause legali) nel processo di sviluppo di alcune componenti integrate all’interno dei suoi prodotti, da iPhone al tablet iPad, per arrivare addirittura alla linea MacBook Pro.

A sua volta il gruppo californiano aveva scelto l’attacco come strategia difensiva, puntando il dito contro Nokia per motivi del tutto simili. La firma di un accordo tra le parti, che vedrà Apple versare denaro a Nokia, suona però come un’ammissione di colpa da parte della mela morsicata e, come facilmente prevedibile, è stata accolta con entusiasmo da Stephen Elop, che anche nelle scorse settimane non aveva risparmiato qualche frecciatina nei confronti dell’azienda di Cupertino.

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