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Gli italiani viaggiano con lo smartphone

Secondo un recente sondaggio di TripAdvisor, il 50% degli italiani viaggiatori possiede uno smartphone e spesso lo sfrutta per i propri viaggi.

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Italiani popolo di navigatori, anche virtuali. Si potrebbe così riassumere il report TripAdvisor riguardante i dati di navigazione degli utenti viaggiatori in Europa: 5.000 persone sono state intervistate e tra queste 1.700 italiani. Il dato interessante è che il 50% dei viaggiatori italiani possiede uno smartphone.

Una percentuale superiore alle media europea, che si assesta al 39%. Secondo il sito, specializzato in viaggi e turismo, anche iPad e tablet sono usati dai viaggiatori, con un ammontare complessivo pari al 10% del totale. L’aumento dell’uso di dispositivi mobile tra i viaggiatori è confermato anche dal 40% degli intervistati che ha già installato applicazioni di viaggio. Lorenzo Brufani, portavoce di TripAdvisor Italia, ha dichiarato: «I risultati chiave di questo sondaggio mostrano chiaramente che il modo in cui i viaggiatori cercano informazioni per prenotare la propria vacanza è stato rivoluzionato dal Web e dall’uso dei dispositivi mobili. Sempre più turisti sfruttano le funzionalità di cellulari, tablet e smartphone per pianificare la loro vacanza perfetta in qualunque momento e ovunque si trovino».

I viaggiatori sono interessati soprattutto a ristoranti e guide turistiche, sempre più ricercati: il 38% dei navigatori italiani usa il proprio dispositivo per cercare i migliori ristoranti in zona, mentre il 29% cerca guide turistiche o itinerari guidati. Seguono coloro che cercano hotel (27%) e controllano lo stato del volo (19%). Interessante è il dato secondo cui il 31% degli italiani ha prenotato un hotel o un bed&breakfast tramite smartphone, mentre addirittura il 27% ha pianificato un’intero viaggio o vacanza.

Rimangono, però, alcune difficoltà nella navigazione con questo tipo di dispositivi, con gli utenti che si sono lamentati delle tariffe di roaming (30%), della connettività a singhiozzo (24%), dello schermo piccolo (12%) e di applicazioni con funzionalità inferiori rispetto a quelle dei servizi sul Web (4%).

Immagine: Uggboy • Notizie su: