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iTunes Match non piace alle piccole etichette

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La One More Thing dell’evento WWDC 2011 è stata rappresentata dalla funzionalità iTunes Match, che permetterà a chi utilizza il celebre software Apple di scaricare in modo semplice e veloce l’intero catalogo di file musicali posseduto su tutti i vari dispositivi utilizzati. Una caratteristica che di certo farà piacere all’utenza, ma guardata con sospetto da alcune realtà dell’industria discografica.

Se è vero che per la realizzazione di iTunes Match l’azienda di Cupertino si è avvalsa del via libera delle major musicali, alcune piccole etichette non sono dello stesso parre, in quanto l’inedita feature introdotta da Apple può favorire la diffusione di file scaricati in modo illegale. Insomma, iTunes Match avrebbe tutte le carte in regola per diventare il veicolo attraverso il quale far proliferare e rendere in pochi click regolari brani e album piratati.

A dar voce al coro di proteste è Peter Kafka di Numero Group, una piccola etichetta impegnata nella pubblicazione di dischi soul dei decenni passati. Questo il suo grido d’allarme:

Molti dei lavori della Numero Group arrivano a vendere circa 10.000 copie, tra dischi fisici e download autorizzati, ma abbiamo già trovato archivi pirata su piattaforme di file sharing con un numero di scaricamenti ben maggiore.

iTunes Match rappresenta dunque una medaglia dalla doppia faccia. Da un lato gli utenti accoglieranno senza dubbio con gioia la novità, capace di semplificare l’esperienza di utilizzo, ma dall’altro le realtà operanti nell’industria discografica potrebbero subire un duro colpo da uno strumento che, di fatto, faciliterebbe la distribuzione di file potenzialmente illegali.

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