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News.va, online con un click del Papa

Un click del Papa inaugurerà News.va, nuovo portale della Santa Sede dedicato alle news del Vaticano e aperto anche ai social network

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Forse mai come in questo periodo la Chiesa Cattolica è stata vicina ai nuovi media ed è nell’ottica di questa nuova pulsione che va interpretata la nascita del portale news.va. Sarà lo stesso Papa Benedetto XVI a lanciare il nuovo portale di informazione in occasione della festività dei Santi Pietro e Paolo (29 giugno), che coincide con il 60esimo anno di sacerdozio del Papa, con un click su un moderno tablet.

Un salto nella Rete vero e proprio, che permetterà al Vaticano di pubblicare sul nuovo portale «le principali notizie stampate o messe in onda dagli altri media vaticani», come l’Osservatore Romano, Radio Vaticana, l’agenzia Fides e altre fonti. Come dichiarato da monsignor Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, «Questo è un nuovo modo di comunicare». Ed è anche l’ultimo sforzo da parte del Vaticano di portare il suo messaggio di evangelizzazione ad un pubblico più vasto. D’altronde non è la prima volta che il Vaticano si affaccia sulla Rete: basti ricordare il ricco sito ufficiale, lanciato da Papa Giovanni Paolo II nel 1985, la Radio Vaticana creata da Papa Pio XI nel 1931 oppure il canale su YouTube di recente creazione.

I contenuti del sito verranno aggiornati tre volte al giorno, inizialmente in inglese e italiano (a cui si aggiungeranno presto altre lingue): il portale, che fungerà da aggregatore delle principali novità, sarà anche attrezzato per il live-streaming di eventi importanti, feed audio di Radio Vaticana, fotografie dell’Osservatore Romano e raccolta di testi, omelie, dichiarazioni e discorsi. E non mancherà l’aspetto social, con tanto di link a Twitter e Facebook.

Una conferma dell’apertura della Chiesa al mondo digitale e dell’opera di Papa Benedetto XVI che, come spiegato da padre Federico Lombardi, ha dimostrato una «sua sensibilità per tutti i modi di comunicare, anche quelli più nuovi e vicini alla sensibilità giovanile».

Fonte: Physorg • Via: Ansa • Notizie su: