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Flash sbarca su iOS con Google Swiffy

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Apple e Adobe non sono ancora riuscite a trovare un accordo sullo sbarco di Flash sui dispositivi iOS e, dopo mesi di pesanti accuse reciproche a mezzo stampa, ufficialmente è ancora un nulla di fatto. Ma un terzo player è sceso in campo semplificando la vita a developer e utenti: si tratta di Google, con con il suo Swiffy ha creato un tool di conversione da Flash a HTML5.

Non è dato sapere quanto sarà gradito ad Adobe, da sempre convinta della superiorità del proprio player multimediale, ma di certo sarà una mossa apprezzata da Apple, una delle principali aziende ad aver investito proprio su HTML5.

Basta collegarsi all’apposito sito di Google Labs, caricare il proprio file SWF e il gioco è fatto: in pochi attimi si avrà una versione HTML5 da incorporare in pagine web per gli iDevice. Il sistema, infatti, è compatibile con tutti i browser Webkit, quindi Chrome e il noto Safari, sia nella versione desktop che in quella mobile.

Il sistema supporta appieno file in Flash secondo le specifiche Actionscript 2.0 e la versione 8 di SWF, ma non si escludono le conversioni di file più recenti, purché non troppo complicati. Google, tuttavia, consiglia di esportare i propri SWF alla versione 5, così da agevolare il processo di conversione.

Non è il primo tool, tuttavia, realizzato a questo scopo. Skyfire, ad esempio, converte in real time i file FLV in formati video compatibili con iOS, mentre Smokescreen e Adobe Wallaby trasformano i normali SWF. La proposta di Google, tuttavia, si rivela estremamente pratica e, soprattutto, gratuita.

Vale la pena, infine, ricordare i motivi per cui Steve Jobs abbia imposto il suo veto su Flash Player. Il noto plugin multimediale è da sempre il tallone d’Achille dei Mac, perché Adobe non è ancora riuscita ad elaborarne una versione che non consumi oltremodo le risorse della CPU. Fino alla prima release di Flash 10, infatti, il player ha sofferto di un sovraccarico sul processore, con occupazione prossima al 100% delle risorse hardware. Jobs, di conseguenza, non ha voluto permettere che un eventuale Flash per iOS potesse ridurre drasticamente le prestazioni dei propri dispositivi mobile.

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