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Smartphone e codici QR per la spesa del futuro

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Negli ultimi anni si è assistito a un progressivo incremento del numero di persone che effettuano i propri acquisti in Rete, relativo alle più disparate tipologie di prodotti. Le abitudini più radicate, come quella della spesa per i generi alimentari, non hanno però risentito dell’evoluzione di Internet e restano ancorate a negozi e store fisici. In futuro le cose potrebbero cambiare, come dimostra l’iniziativa Home Plus di Tesco, catena di supermercati attiva in Corea del Sud.

I vertici dell’azienda hanno pensato a una strategia da adottare per recuperare il gap che la separa da E-mart, al momento leader nel numero di store presenti sul territorio locale. È stata così avviata una fase di sperimentazione in cui i cittadini possono utilizzare i propri smartphone per effettuare la spesa, senza la necessità di restare imbottigliati nel traffico o di fare la fila alle casse per il pagamento.

Inquadrando i codici QR dei vari prodotti, raffigurati su alcune vetrine virtuali tra le gallerie della metropolitana, è possibile inviare a un server centrale le informazioni relative ai propri acquisti. Sempre mediante il telefono si effettua poi il pagamento, in modo da ricevere comodamente a domicilio la spesa con una consegna a cura dello staff di Tesco.

Secondo il video, il periodo di test ha dato risultati molto incoraggianti, con 10.287 persone che hanno visitato il servizio Home Plus dai propri smartphone, incrementando il numero degli utenti registrati del 76% e quello degli acquisti del 130%. L’iniziativa, insieme alla diffusione dei sistemi di pagamento tramite tecnologia NFC, potrebbe rendere gli smartphone uno strumento sempre flessibile e da impiegare in alcuni aspetti della quotidianità come il fare la spesa, fino a poco tempo fa del tutto slegati dalla tecnologia.

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