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HP punta su webOS e dice addio a Palm

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Il futuro di HP sarà fortemente orientato a webOS: a renderlo noto, seppur in maniera indiretta, è la stessa azienda con sede a Palo Alto, la quale ha annunciato importanti cambiamenti all’interno dell’organigramma societario per la creazione di un apposito team che avrà il ruolo di curare lo sviluppo di soluzioni targate webOS.

Tale gruppo, battezzato webOS Global Business Unit, sostituisce di fatto l’ormai pensionato Palm Global Business Unit e avrà in Stephen DeWitt la propria figura di riferimento, il quale occuperà la poltrona ove ha finora seduto Jon Rubinstein, cui spetterà ora la carica di vice presidente per l’innovazione dei prodotti all’interno del Personal Systems Group. DeWitt si occuperà di ogni aspetto relativo ai prodotti webOS, dalla loro ideazione allo sviluppo hardware/software, fino alla commercializzazione dei device.

I cambiamenti in casa Hewlett-Packard rappresentano dunque il tentativo da parte della società di cavalcare il “successo della prima ondata di dispositivi basati su webOS“, cercando di ricomporre il puzzle dell’organizzazione aziendale al fine di collocare in cima all’intero progetto webOS una persona in grado di dare un’impronta decisa allo sviluppo delle nuove soluzioni, accelerandone la realizzazione per coprire nel minor tempo possibile la più ampia area di mercato a disposizione.

Dopo aver acquisito Palm nel corso del 2010 per una cifra superiore al miliardo di dollari, dunque, HP ne ha decretato sostanzialmente la fine, preferendole soluzioni di più recente fattura, in grado di rispondere alle esigenze dei clienti soprattutto in contesti mobile. In tal senso, proprio nei giorni scorsi è giunto il primo tablet dell’azienda basato su webOS, battezzato HP TouchPad: tale prodotto sarà dunque il primo di una lunga serie.

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