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Renzo Bossi spiega il Web ed è già cult

Il "trota" partecipa a un incontro su vecchie e nuovi media e improvvisa un discorso di cinque minuti sul Web 2.0. YouTube fa il resto, ed è già un cult.

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Cinque minuti destinati a diventare memorabili nella storia delle lectio magistralis sul Web 2.0. L’intervento di Renzo Bossi, consigliere regionale lombardo figlio di Umberto, ministro leghista, al convegno su “Vecchia TV vs Nuova TV”, organizzato dal Co.re.com alla Casa del Cinema di Villa Borghese, è già cult della Rete.

Naturalmente, la blogosfera non è stata molto tenera con il “Trota” (così venne affettuosamente chiamato da Umberto Bossi quando gli chiesero se Renzo fosse da considerare il suo delfino politico, cioè il successore), il cui video su YouTube sta spopolando raccogliendo condivisioni e post anche su Facebook.

Twitter, ambiente dove stanno nascendo i tormentoni del dibattito ironico-politico, vede come trend topic proprio RenzoBossi, con i commenti più disparati e divertenti. Ne elenchiamo giusto alcuni:

“Videomessaggio di Renzo Bossi che spiega internet. Un motivo per rimpiangere quelli di Bin Laden”

“Renzo Bossi non può spiegare il web. Ma soprattutto il Web non si spiega Renzo Bossi”

Del discorso del giovane politico, ovviamente, non c’è tutto da buttare, qualche banalità, forse (“Questi nuovi media in fondo sono un fenomeno che entrano inesorabilmente nella nostra vita”), ma la crudeltà della Rete ha già scovato il momento topico, quando al ragazzo non riesce proprio di pronunciare la parola “pluralismo”.

E così, secondo uno stile in voga dall’anno scorso, questo passaggio è già stato montato in loop come una sorta di mantra, o se vogliamo, di ripetizione punitiva alla lavagna.

In cattedra, la blogosfera, poco incline a perdonare strafalcioni e personaggi politici: non hanno perdonato la Gabanelli, figurarsi Renzo Bossi.

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