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Pirateria

BtJunkie sfida l’Italia riparandosi dietro Google

BtJunkie promette una nuova sfida alle autorità italiane: un nuovo proxy verrà aperto su server Google: verrà affossato anche il nuovo IP?

La sfida dell’Italia a BtJunkie è giunta a livelli mai toccati prima: non solo si è bloccato il dominio così come successo con The Pirate Bay, non solo si sono denunciati i provider che non hanno immediatamente attuato l’ordinanza, ma si è affossato anche un proxy che consentiva di aggirare le limitazioni al raggiungimento del sito. Il team BtJunkie si dice però ora pronto al contrattacco e la promessa è quella di trovare una soluzione su cui le autorità nostrane non possano intervenire.

La promessa è quella rivelata a Torrent Freak: il team BtJunkie intende aiutare l’utenza italiana affinché possa avvalersi del tracker così come succedeva prima del blocco, e per far ciò intende aprire un nuovo proxy in sostituzione di proxyitalia. In questo caso, però, BtJunkie vuole creare un contesto che renda il compito difficile alle autorità: «stiamo per andare ad offrire lo stesso tipo di proxy, ma ospitato presso le Google apps questa volta. Vediamo se la Polizia bloccherà l’indirizzo IP di Google».

L’idea è una evidente provocazione: se è chiara l’impossibilità da parte delle autorità di bloccare qualsivoglia redirect possa venirsi a creare per consentire all’utenza di accedere al servizio BtJunkie, al tempo stesso mettere di mezzo un server Google andrebbe a creare un evidente corto circuito di interessi destinato ad alzare ulteriore polverone sulla vicenda.

Al momento quella di BtJunkie rimane una semplice promessa e nessun proxy è ancora stato aperto. La parola è però stata data ed il guanto della sfida è stato perciò lanciato.

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Fonte: TorrentFreak
Immagine: Pirateria

  • Sbalky

    Il team di BtJunkie non deve essere ben informato riguardo l’ignoranza che vige in materia in Italia: Il guanto di sfida verrà accolto eccome, e come al solito ci copriremo di ridicolo agli occhi di tutto il mondo.

  • Daneel

    Tipica cosa da ragazzini, la legge e legge, i giudici non sono li per giocare ne per valutare economicamente o moralmente o da qualsiasi altro punto di vista che non sia la legge perciò una volta che il caso finisce davanti ai loro occhi devono obbligatoriamente applicarla qualsiasi sia il soggetto BtJunkie, proxyItalia, google. Possono alzare la posta quanto vogliono ma non cambia la sostanza e se proprio vogliamo mettere di mezzo interessi economici sarà proprio quello di Google a non permettere loro di usare i suoi strumenti.
    Dobbiamo finirla di fare della pirateria una congregazione di eroi o idolatra come la massima delle libertà, è illegale e danneggia più gravemente le piccole aziende e le possibili nuove realtà uccise sul nascere.
    Fino a poco tempo fa’ ero tra i primi a criticare i mezzi spropositati contro la pirateria quando infatti vigeva la regola “mancato acquisto << materiale scaricato", quando era il ragazzino squattrinato a scaricarsi il gioco o il cd tanto non li avrebbe comunque potuti comprare, ma adesso si è passato il segno di molto e ci sono persone con tv da 52 pollici, iphone/android, lettori mp3, tablet etc che si fanno le vacanze e scaricano senza ritegno quando potrebbero farsi due giorni di vacanza in meno, un telefonino più economico, una tv più piccola e comprarsi i contenuti per questi apparecchi mentre per loro vige la regola "materiale piratato = soldi per comprarsi altro divertimento" e questa ipocrisia vergognosa è da stroncare.

    p.s. Sbalky forse non sai che l'Italia è il paese più tollerante verso questa "materia" e che più tardi si muovo quando nel resto del pianeta fioccano multe milionarie e si muovono molti anni prima di noi tant'è vero che sia il primo paese al mondo per la pirateria e stiamo diventando famosi anche sulle labbra del comune cittadino estero. Ho diversi amici in Europa e negli Usa e al contrario di quello che dicono gli italiani non sanno niente del nostro presidente del consiglio ma subito ci inquadrano come mangiapasta, pirati, furbi ed imbroglioni e negli alberghi subito ci puntano mille occhi sopra: la vergogna di sentirsi Italiano.

    • Unohh

      Faccio notare che in italia non c’è una legge che imponga l’inaccessibilità per l’italia di siti web che vanno oltre la pedopornografia e i siti di gioco che non pagano la licenza della AAMS.

      Il resto e fuffa da pirate haters che non vede più in là del proprio naso, sorry.

  • http://www.facebook.com/people/Luigi-Di-Liberto/1666848854 Luigi Di Liberto
  • DeSta

    http://www.proxyitalia.com funziona perfettamente dalla Germania in questo momento.

  • DeSta

    Direi di non fare il solito minestrone all’italiana di diritti, doveri, magistrati, leggi, giustizia, politica, televisioni, telefonini, consumismo e bla, bla, bla…
    Credo che il problema sia la costrizione che la gente sente nel dover pagare tanto per qualcosa (misica e film) solo perche’ questa e’ gestita da un oligopolio collusivo quali sono le major musicali e le tv. Un esempio su tutti, se compri un intero CD attraverso iTunes ti costa esattamente come se fossi andato a comprarlo in libreria o ad un negozio di musica, peccato che i costi di distribuzione e fabbricazione siano ridotti quasi a zero. E di questo maggior valore aggiunto non se ne giovano certo gli artisti.
    Che si facciano prodotti di qualità e non le porcate che si ascoltano o vedono al cinema, le si facciano pagare meno e vedremo se la gente continuerà a usufruire della pirateria.

    … Per altro, non so se lo sapete ma se comprate un hard disk, una pennetta usb, un DVD pagate una tassa alla SIAE e quindi, alla fine, forse ho gia’ pagato il mio diritto di usufruire di materiale soggetto a diritto d’autore avento pagato il mio obolo al momento dell’acquisto del supporto di massa su cui quel materiale viene registrato…

  • Skizzo88