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Tasse di importazione: l’Europa rischia una multa

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Giappone, Taiwan e Stati Uniti hanno accusato l’Unione Europea di non averlo abolito le tasse di importazione su alcuni prodotti elettronici, come richiesto dalla World Trade Organization. La vicenda risale a tre anni fa, quando i tre Paesi hanno presentato una denuncia per la violazione dell’Information Technology Agreement. Il WTO aveva dato loro ragione, intimando il rispetto degli accordi entro lo scorso 30 giugno.

I prodotti sotto accusa sono monitor LCD, stampanti multifunzione e set-top-box, le cui importazioni in Europa sono state stimate dagli Stati Uniti in 7 miliardi di dollari nel 2009. In pratica, i produttori sono costretti a versare dazi per entrare sul mercato europeo con costi aggiuntivi che ricadono sul prezzo finale del prodotto. I consumatori pagherebbero fino al 19% in più.

L’Unione Europea si è difesa dicendo di aver fatto come richiesto dal WTO, ma i rappresentanti di Giappone, Taiwan e Stati Uniti hanno dichiarato che le nuove regole sulle importazioni non sono chiare e sono difficile da applicare in tutti i 27 Paesi dell’UE. Inoltre, i tre Paesi lamentano che la tassa di importazione sui monitor LCD avrebbe dovuto essere abolita dal 2009.

A questo punto, la procedura prevede 15 giorni di consultazioni, dopo i quali il WTO potrebbe decidere di sanzionare l’Unione Europea.

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