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Internet Explorer e QI, uno scherzo ben riuscito

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Pochi giorni fa un’azienda di nome AptiQuant aveva pubblicato uno studio effettuato su un campione di circa 100.000 utenti, in base al quale gli utilizzatori di Internet Explorer hanno un quoziente intellettivo inferiore rispetto a chi sceglie browser alternativi, come Firefox, Chrome, Opera e Safari. La BBC ha scoperto che AptiQuant non esiste, che il sito è stato progettato ad hoc e che si tratta di una bufala.

Il sito è stato realizzato solo pochi giorni prima, mentre le immagini pubblicate sono vere, ma mostrano i dipendenti della società di ricerca francese Central Test, ai quali è stato cambiato il nome.

AptiQuant aveva avvalorato i suoi dati, dichiarando che il basso QI poteva dipendere dal fatto che la maggior parte degli utenti intervistati utilizzava Internet Explorer e che molti di essi non sapevano come installare un altro browser. La BBC però aveva subito avuto dei dubbi sulla ricerca e, per avere una conferma autorevole, aveva contattato un professore di statistica dell’Università di Cambridge. Secondo David Spiegelhalter, la cifra riportata dallo studio era inverosimilmente bassa e rappresentava “un insulto per gli utenti di Internet Explorer”.

Insomma si è trattato di uno scherzo ben riuscito e, fortunatamente, senza conseguenze per la sicurezza. Il file PDF, scaricato da migliaia di persone, non contiene nessun malware, ma ciò dimostra come un sito fasullo potrebbe creare gravi danni grazie al passaparola.

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