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Microsoft risponde alle accuse di Google

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Guerra di brevetti senza esclusione di colpi tra le maggiori aziende informatiche. Lo scontro, che vede coinvolte principalmente Microsoft, Apple e Google, riguarda l’acquisizione di vecchi brevetti Novell e Nortel da parte del gruppo CPTN, di cui fanno parte Microsoft e Apple. Secondo l’azienda di Mountain View, le due rivali “vanno a letto insieme” e cercano in tutti i modi di ostacolare Android. Microsoft ha prontamente risposto: “Google aveva detto di no.

L’accusa di Google è chiara. Microsoft è d’accordo con Apple per acquisire licenze su tecnologie utilizzate dal sistema operativo per smartphone. In questo modo cercano di bloccare la diffusione di Android chiedendo somme esorbitanti per ogni terminale venduto. Come è noto, Microsoft guadagna 5 dollari per ogni dispositivo venduto da HTC e ha chiesto 15 dollari per ogni prodotto realizzato da Samsung.

Microsoft dunque avrebbe studiato questa strategia insieme ad Apple, per far aumentare il prezzo dei dispositivi Android a vantaggio di Windows Phone che non ancora raggiunto una quota di mercato soddisfacente. L’azienda di Redmond ha subito risposto alle accuse con un messaggio su Twitter pubblicato da Brad Smith, vice presidente senior di Microsoft:

Google dice che abbiamo comprato i brevetti Novell per usarli contro Google. Davvero? Abbiamo chiesto loro se volevano fare un’offerta insieme a noi. Ci hanno detto di no.

Un ulteriore tweet di Frank Shaw, capo delle comunicazioni di Microsoft, conferma le parole di Smith, allegando una email inviata da Kent Walker, vice presidente di Google, in cui si può leggere il rifiuto per un’offerta congiunta. Insomma, le prove sembrano confermare la buona fede di Microsoft. Se il costo dei dispositivi Android aumenterà, la colpa sarà addebitare esclusivamente alle scelte sbagliate di Google.

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