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La Cina respinge le accuse: non siamo noi gli hacker

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“È irresponsabile collegare la Cina ai pirati di internet”, questa è la frase chiave che si trova oggi sul Quotidiano del Popolo, organo ufficiale del Partito Comunista Cinese. Dunque la Cina respinge con forza le accuse mosse nei suoi confronti di aver organizzato e condotto uno degli attacchi informatici più rilevanti degli ultimi tempi. Ricordiamo infatti che pochi giorni fa, McAfee, azienda leader che lavora nel ramo della sicurezza informatica, aveva scoperto e svelato al mondo un’attacco infomatico senza precedenti, che aveva coinvolto 72 organizzazioni sparse in tutto il mondo tra cui le Nazioni Unite, Governi e le più grandi aziende mondiali.

Ma sebbene McAfee non avesse fatto palesemente il nome della Cina, esperti e analisti che avevano avuto modo di analizzare il dossier erano sicuri, il mandante era proprio la Cina.

Ma la Cina come abbiamo visto non ci sta a essere indicata come il cattivo di turno e dalla pagine del Quotidiano del Popolo ha espresso la sua dura presa di posizione. Ma tutti sono comunque sicuri che la vicenda non si chiuderà certamente qui.

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