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Come scattare una fotografia al meglio

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Con l’arrivo dell’estate molti si saranno riscoperti appassionati di fotografia, sia questa con velleità artistiche, o semplicemente per immortalare qualche momento speciale della propria vacanza. Oggi vedremo dunque qualche trucco per ottenere il massimo dalla nostra fotocamera.

Per iniziare con il piede giusto dobbiamo innanzitutto chiarire alcuni concetti fondamentali che permetteranno di comprendere i meccanismi che rendono possibile la cattura dell’immagine digitale. Tre sono le componenti principali delle moderne fotocamere: un sensore CMOS o CCD, il sistema delle lenti e il processore d’immagine.

Il sensore si occupa di catturare la luce e trasformarla in segnale digitale. La sua risoluzione viene indicata in megapixel, mentre la sua sensibilità attraverso la scala ISO. I modelli più recenti arrivano a 16 megapixel e possono vantare sensibilità fino a ISO 3200 e in alcuni casi anche oltre.

Il sistema di lenti è quello che si occupa di incanalare i raggi luminosi per indirizzarli sul sensore digitale. Non tutti gli obiettivi sono uguali, possono essere più o meno luminosi (a seconda della quantità di luce che viene lasciata passare fino al sensore), possono disporre di stabilizzatore d’immagine integrato ed essere a fuoco fisso o disporre di uno zoom.

Infine il processore d’immagine si occupa di convertire il segnale RAW (grezzo) in un formato più comune come il JPEG, applicando preventivamente filtri come la maschera di contrasto, le regolazioni di saturazione e il bilanciamento del bianco.

La prima cosa da fare prima di scattare una fotografia è proprio quella di impostare il corretto bilanciamento del bianco. Spesso infatti il metodo automatico non restituisce risultati ottimali.

iso 100-3200

Successivamente si procederà con la selezione della sensibilità ISO più appropriata, tenendo conto che in condizioni di forte illuminazione sono consigliati valori molto bassi (ISO 100), che garantiscono un’immagine più nitida e pulita. In caso di scarsa luminosità sarà invece opportuno ricorrere al flash o elevare la sensibilità del sensore (ISO 800-1600-3200).

A questo punto potremo selezionare una modalità “scena”, presente su quasi tutte le fotocamere in commercio, o procedere alla selezione manuale delle impostazioni. Nel primo caso la macchinetta penserà da sola a impostare l’apertura e la velocità di scatto ottimale in base alla tipologia di fotografia che ci si appresta a scattare, mentre nel secondo si dovrà impostare il tutto manualmente.

I valori di diaframma incideranno sulla profondità di campo, a valori bassi (f1.8-2.8) corrisponde una zona di fuoco ristretta e sono generalmente ottimali per ritratti con sfondi sfocati. Per i panorami saranno invece opportuni valori maggiori (f8-24). Come avvertenza dobbiamo segnalare che molte macchine fotografiche compatte e lenti “economiche” restituiscono immagini non perfettamente nitide con valori prossimi agli estremi delle specifiche tecniche.

I tempi di esposizione rappresentano invece da durata durante la quale il sensore verrà esposto al fascio di luce. Più l’illuminazione sarà forte, minore dovrà essere il tempo di esposizione. In caso di ripresa a mano libera, per evitare l’effetto mosso, una buona regola è quella di impostare un tempo di scatto pari all’incirca al reciproci della focale utilizzata. A 105mm il tempo di sicurezza sarà di 1/125 di secondo, a 300mm di 1/250 di secondo e così via. Com’è facile intuire, a fattori di zoom maggiori equivarranno dunque tempi più brevi d’esposizione.

Un consiglio è quello di non sottovalutare le modalità priorità di diaframma o priorità di tempo, queste permetteranno di impostare manualmente l’apertura del diaframma o la velocità dell’otturatore lasciando alla macchina fotografica il compito di decidere il resto di conseguenza. Due modalità che, se ben sfruttate, possono risultare estremamente utili nel 90% delle fotografie.

Infine non resterà che comporre l’immagine sfruttando la regola dei terzi. Dividete immaginariamente la fotografia in 9 quadranti e cercate sempre di posizionare il soggetto nei punti indicati nello schema seguente.

Regola dei terzi

Questo piccolo espediente aiuterà a conferire più dinamicità ai vostri scatti.

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