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Samsung pensa a WebOS

Samsung potrebbe tentare la scalata a WebOS, asset in dismissione da parte di HP sulla base delle nuove strategie comunicate nelle settimane scorse.

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Fin dal momento in cui Hewlett Packard ha comunicato la grande svolta legata a WebOS ed al comparto pc, il nome Samsung è stato accostato a quello HP come possibile gruppo interessato ad acquisire i segmenti in dismissione. Il gruppo coreano ha negato con forza la possibilità di far proprio il settore HP legato alla produzione dei pc, ma al tempo stesso potrebbe avere nel mirino l’altro asset prezioso liberato dal cambio di strategie: WebOS.

Il primo contatto tra le parti prende il nome di Raymond Wah, responsabile marketing HP passato al soldo di Samsung con simili responsabilità. Ma l’obiettivo vero, rivela DigiTimes sulla base di quanto appreso da fonti vicine all’azienda coreana, potrebbe essere ben più ambizioso: il gruppo potrebbe infatti ambire alla scalata a WebOS approfittando del fatto che HP ha deciso di rinunciare ad ulteriori sviluppi per cambiare radicalmente i propri obiettivi.

Per Samsung si tratterrebbe di una scelta radicale poiché l’acquisto del sistema operativo significherebbe la rinuncia sia ad Android che a Windows Phone per intraprendere una via propria nel settore. L’allontanamento da Android potrebbe essere dettato dall’operazione Motorola: l’acquisto del produttore da parte di Google ha incrinato l’equilibrio antecedente, sul quale Samsung ha costruito il proprio successo, ma l’alternativa Microsoft si è fatta attendere e l’accordo con Nokia potrebbe rendere meno esclusiva un’avventura fianco a fianco con il team di Redmond. Di qui l’idea WebOS.

Da Samsung non giungono conferme né smentite: i rumor sono frutto di quanto trapelato da ambienti vicini all’azienda orientale, ma l’ipotesi ha confini verosimili che non fanno che procrastinare l’idea di un possibile interessamento Samsung nei confronti di HP. Negli uffici Hewlett Packard, del resto, la monetizzazione dei rami dismessi è la soluzione più appetibile, soprattutto se in tempi rapidi.

Fonte: Digitimes • Notizie su: