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iPhone 5 tra Photo Stream e prototipi rubati

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A poco meno di un mese dalla sua supposta presentazione ufficiale, è naturale che i rumor su iPhone 5 si susseguano senza sosta. Dopo le indiscrezioni degli ultimi giorni sulla scocca in metallo e sulla nuova fotocamera, ulteriori dettagli emergono sul futuro melafonino. Alcuni di essi sembrano essere azzardati, altri dei veri propri gialli da film poliziesco.

Iniziando con l’azzardo, c’è chi sostiene che le icone dell’ultima beta di Photo Stream, l’archiviazione cloud in salsa social delle fotografie di iOS, siano rivelatrici del nuovo iPhone 5. Nella piccola immagine esemplificativa del servizio, si nota un dispositivo dalle dimensioni schermo abbastanza grandi, simili a quelle di molti concorrenti Android. Di fianco, un messaggio che spiega come Photo Stream permetta di sincronizzare le fotografie tramite iPhone, iPod Touch o iPad.

In realtà, osservando l’icona immediatamente successiva, è facile evincere come si tratti di semplice grafica esemplificativa, dato il tenore stilizzato della fotocamera rappresentata. Dedurre dei dettagli del nuovo iPhone 5 direttamente da una simile immagine è, con tutta probabilità, una forzatura basata più sulle aspettative dei lettori che sulle reali funzioni del melafonino.

Proseguendo con la spy story, invece, pare che Apple abbia rivendicato in sordina il possesso di quel prototipo di iPhone apparso in un bar messicano qualche settimana fa. Così come descritto dalla stampa, Cupertino sarebbe stata in serio imbarazzo per la perdita di un esemplare così prezioso, tanto da arrivare a tracciare il device con l’aiuto della polizia. Ma le ricerche hanno prodotto solo un buco dell’acqua, perché l’uomo inizialmente accusato di aver rubato il dispositivo ha dimostrato alle forze dell’ordine di non possedere il prototipo:

“Apple ha tracciato elettronicamente il dispositivo fino a una casa a due piani nel quartiere Bernal Heights di San Francisco. Quando la polizia e gli investigatori di Apple hanno visitato la casa, hanno parlato con un ragazzo sulla ventina che ha confermato di essere stato alla Cava 22 la notte della scomparsa del device. Ha però negato di conoscere la sorte del telefono. Ha permesso alla polizia di perquisire la casa, ma nulla è stato ritrovato. […] Prima di lasciare l’abitazione, gli addetti Apple hanno offerto denaro al ragazzo in cambio del telefono e del silenzio, ma l’uomo ha continuato a negare di essere a conoscenza del dispositivo”.

L’esemplare potrebbe essere stato venduto su Craiglist per la cifra di 200 dollari, ma le dichiarazioni del ventenne sembrano essere veritiere. Non è dato sapere, però, per quale motivo il tracciamento abbia portato a quella precisa abitazione. Le ipotesi sono due: il giovane potrebbe aver fatto scomparire il prototipo oppure Apple ha preso una cantonata in termini di geolocalizzazione. Nel secondo caso, volendo essere ironici, l’eventuale grossolano sbaglio del GPS potrebbe rinverdire le teorie dell’Antennagate: chissà che anche iPhone 5 non soffra di tutti i problemi di ricezione, sia 3G che GPS, del suo predecessore.

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