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Asta frequenze: si infiamma la competizione, sfiorati i 3 miliardi di euro

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L’asta per l’assegnazione delle frequenze della telefonia mobile ha vissuto ieri una giornata davvero effervescente con Telecom Italia (TIM), Vodafone, Wind e H3G protagoniste di 16 rilanci milionari. Se nelle giornate precedenti i rilanci presentavano un controvalore “modesto”, ieri i gestori hanno voluto decisamente lasciare il segano e questo potrebbe anche significare che tutti e 4 hanno intenzione di chiudere velocemente l’asta senza arrivare a fine settembre, termine ultimo della gara.

Ieri i 16 rilanci hanno infatti portato a un incremento del valore dell’asta di ben 407 milioni di euro. Per comprendere meglio questo record va detto che il totale dei rilanci delle giornate precedenti arrivava malapena a poco più di 220 milioni di euro. A oggi il valore complessivo della competizione è di 2.933.599.493,60 euro. Ci stiamo avvicinando quindi a quei 3 miliardi di euro di valore visti come obbiettivo ambizioso da parte del Ministero.

Venendo ai dettagli, ieri tutti i gestori hanno effettuato rilanci sia per le pregiatissime frequenze da 800MHz che per quelle da 2600MHz. In particolare la lotta si è concentrata prevalentemente sui blocchi da 800MHz dove la competizione è ancora tutta aperta.

Se la classifica finale fosse quella di ieri, Wind otterrebbe due blocchi, così come Vodafone, mentre H3G e Telecom Italia ne conquisterebbero solo uno.

Per quanto riguarda le frequenze da 2600MHz, Wind e Vodafone hanno fatto il pieno con rispettivamente 3 e 4 blocchi, mentre Telecom Italia ne conquisterebbe solo due. Sugli scudi anche H3G con 4 lotti. Ma anche qui nulla è definitivo.

Oggi si ricomincia, ma c’è davvero a questo punto la quasi certezza che l’asta sia arrivata a un momento cruciale e i prossimi giorni potrebbero risultare anche decisivi.

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