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Cisco accusata di sostegno agli abusi cinesi

Depositata una denuncia secondo cui Cisco avrebbe aiutato il governo cinese ad arrestare dissidenti e membri del gruppo Falun Gong.

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Il gigante della tecnologia Cisco è stato accusato di favoreggiamento della tortura in Cina e di sostegno al governo cinese. Secondo le accuse, Cisco avrebbe utilizzato la propria tecnologia favorendo gli abusi del governo, in particolare contro persone legate al movimento Falun Gong.

Nell’accusa presentata presso una corte distrettuale americana dalla Human Rights Law Foundation, si fa riferimento alla possibilità che Cisco abbia addestrato i funzionari cinesi. Cisco da parte sua ha sempre negato di offrire tecnologia al regime cinese, ma rimangono delle ombre sul comportamento dell’azienda, una delle più grandi società tecnologiche del mondo. Altre accuse riportano i casi di altri prigionieri politici, il cui crimine commesso sarebbe stato quello di pubblicare articoli su Internet che criticano il sistema a partito unico e sostengono un cambiamento di regime.

Cisco ha precisato di non fornire apparecchiature alla Cina per facilitare blocchi di accesso o sorveglianza degli utenti, e che l’«equipaggiamento fornito alla Cina è la stessa attrezzatura che forniamo in tutto il mondo». Un portavoce, invece, ha dichiarato: «Come abbiamo detto a maggio, quando è stata presentata la causa, non ci sono basi per queste accuse contro Cisco, e abbiamo intenzione di difenderci con forza contro di esse. Cisco non gestisce reti in Cina nè altrove, nè personalizziamo i nostri prodotti in alcun modo per facilitare la censura o la repressione».

Intanto le prove raccolte dall’accusa potrebbero smentire le dichiarazioni fatte da Mark Chandler, Cisco General Counsel, a giugno: in particolare una presentazione PowerPoint del 2002 sembrerebbe dimostrare come i prodotti Cisco siano in grado di aiutare la Cina nel “mantenimento della stabilità”, “fermare i crimini legati alla rete” e “combattere la religione del male di Falun Gong e altre ostili”.

Quello che è noto come il Golden Shield Project sia parte integrante del famigerato Grande Firewall, utilizzato dal governo per eliminare informazioni e riferimenti a questioni sensibili. E secondo il rapporto dell’accusa, Cisco avrebbe specificatamente progettato e personalizzato l’apparato hardware e software del Golden Shield per monitorare la popolazione cinese, in modo da identificare, arrestare e interrogare i sostenitori di Falun Gong.

Se le accuse si riveleranno esatte si tratterebbe di una situazione imbarazzante per Cisco: secondo Daniel Ward, dello studio americano Ward & Ward, le prove contro il colosso tecnologico sarebbero enormi e tali da mettere a repentaglio il buon nome dell’azienda.

Fonte: SMH • Via: The Register • Notizie su: