QR code per la pagina originale

TV: via il telecomando, basterà il pensiero per cambiare canale

Mindwave

,

Se siete tra quelli che non possono fare a meno del telecomando, l’amico fidato dell’ormai consueto zapping quotidiano, le novità che arrivano dall’IFA di Berlino potrebbero essere definite “rivoluzionarie”, ovviamente senza paura d’esagerazione. Già, perché all’evento tedesco è stato presentato Mindwave, una specie di cuffia in grado di consentire il controllo del televisore semplicemente tramite la mente.

Realizzato dal produttore cinese di televisori Haier Technology in collaborazione con NeuroSky, Mindwave è un apparecchio in grado di convertire le onde cerebrali in impulsi elettrici, che vengono a loro volta utilizzati per impartire i più comuni ordini alla TV, come cambiare canale, selezionare una voce da un menù o regolare il volume dell’audio.

Si può dire che il tradizionale telecomando per parecchi decenni sia rimasto sostanzialmente immutato, se non per l’aggiunta di qualche pulsante necessario a eseguire le mille funzioni che un televisore odierno offre, ma con Mindwave, che rappresenta in un certo senso l’evoluzione di questo accessorio, siamo in un campo tutto nuovo, quasi futuristico e apparentemente degno di un film di fantascienza.

La novità è stata presentata all’IFA sotto forma di prototipo e necessita pertanto di un certo affinamento prima di poter arrivare sul mercato, con dei dubbi legati a quanto questa particolare cuffia sia confortevole da indossare, visto che i due sensori di cui è dotato, uno al centro della fronte e l’altro sul lobo dell’orecchio sinistro, devono essere tenuti a contatto con il corpo per poter ricevere le onde cerebrali.

Il suo utilizzo non sembra inoltre così semplice e immediato stando alle parole di chi l’ha provato, dato che per consentire l’esecuzione di una precisa azione serve una certa dose di concentrazione, necessaria per far arrivare il giusto input all’apparecchio e non azionare invece il comando sbagliato.

Insomma l’idea è assolutamente interessante, ma pare che strada da fare ve ne sia ancora tanta prima di un suo impiego in ambito commerciale. Quel che è certo è che semmai il telecomando cerebrale dovesse arrivare nelle case degli utenti, difficilmente si potrà continuare a dire che guardare la TV non stimola a sufficienza la mente.

Notizie su: