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Asta frequenze: sfondata quota 3 miliardi di euro

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E il tetto dei 3 miliardi di euro è stato finalmente raggiunto e superato. Nonostante l’asta per l’assegnazione delle frequenze per la telefonia mobile sia stata ieri non particolarmente frizzante con 16 rilanci per un controvalore di 46.840.000, tanto è bastato per raggiungere la cifra globale record di 3.023.279.494 euro. Ma il dato importante è che l’asta non solo continua, ma che i quattro contendenti e cioè Telecom Italia (TIM), Vodafone, Wind e H3G non sembrano ancora intenzionati a mollare.

C’è da chiedersi a questo punto quanto potrà ancora crescere il valore complessivo dell’asta che già ora risulta molto dispendiosa per i gestori. Ma veniamo dunque alla cronaca della giornata di ieri che ha visto ancora una volta i lotti da 800MHz i protagonisti indiscussi.

Se l’asta si fosse chiusa ieri, Wind e Telecom Italia si aggiudicherebbero 2 lotti ciascuno da 800MHz, mentre Vodafone e H3G uno solamente.

Ancora rilanci, anche se più contenuti, sui lotti da 2600MHz dove H3G ne guadagnerebbe tre come Wind. Telecom Italia invece farebbe il pieno con 4 lotti, mentre Vodafone ne conquisterebbe solamente due.

Ma come detto l’asta è ancora apertissima e con la giornata di oggi la classifica sicuramente cambierà nuovamente.

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