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Google vs. Oracle, ultimo atto

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È trascorso più di un anno ormai da quando Oracle ha intentato una causa contro Google, per una presunta violazione del proprio codice Java su Android. Forse si è giunti ad un punto in cui entrambe le parti sembrano interessate ad arrivare a una soluzione comune, che potrebbe venir alla luce presto poiché è appena stato annunciato un incontro di mediazione tra i rappresentanti di Google e quelli di Oracle.

Oracle aveva chiesto a Google un rimborso quantificato nella somma di 2,6 miliardi di dollari, ma la proposta potrebbe esser ridimensionata di molto poiché è stato scoperto un sito Web ove il CEO di Sun, che nel 2007 deteneva i diritti su Java, pregò il gruppo di Mountain View di utilizzare Java su Android. Oracle avrebbe cancellato la pagina dalla Rete contenente tale informazione, ma essa è venuta alla luce ugualmente.

Curioso il fatto che la scorsa settimana colui che si occupava della creazione di codice Java in Google, ovvero James Gosling, abbia dato le dimissioni dopo solo sei mesi di lavoro. Non si è comunque a conoscenza se tale scelta sia correlata al caso giudiziario.

A ogni modo, Google e Oracle hanno deciso di accogliere positivamente la richiesta del Magistrato di partecipare a un incontro di mediazione, per risolvere la questione nel modo più pacifico possibile.

Google porterà Andrew Rubin, ovvero il vicepresidente senior della sua divisione mobile, e Kent Walker, consigliere generale e vicepresidente del gruppo. Dall’altra parte, Oracle porterà Sara Catz, co-presidente di Oracle, e Thomas Kurian, vice presidente esecutivo della divisione dello sviluppo dei prodotti. Che lo si voglia credere o meno, l’incontro tra Google e Oracle potrebbe segnare la fine di Android così per come lo conosciamo oggi.

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