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Sale l’IVA al 21%, ma quanto inciderà sull’high tech?

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Tutti in questi giorni stiamo seguendo con attenzione l’evoluzione della manovra economica proposta dal Governo e tutti abbiamo appreso come uno dei punti più importanti della nuova finanziaria sia l’aumento dell’IVA al 21%. Questo incremento di un punto percentuale preoccupa molto gli imprenditori del settore IT perché potrebbe andare a pesare notevolmente sui listini dei prodotti dell’elettronica, sui videogiochi e anche sugli abbonamenti internet.

Tralasciando gli aspetti tecnici della finanziaria che non ci competono, soffermiamoci ancora sui possibili rincari dei prodotti high tech che potrebbero causare un forte contrazione delle vendite gettando in crisi il settore.

A tal proposito Pierluigi Bernasconi, amministratore delegato di Mediamarket, in una recente intervista a Wired, giudica disastrosa la scelta del Governo di alzare l’IVA al 21%. L’aumento dei costi finali, sommati alla crisi, causerebbe ovviamente una forte contrazione dei consumi. Per evitare di trovarsi in questa situazione, le grandi catene di distribuzione cercheranno di assorbire gli aumenti, rifacendosi sui fornitori che a loro volta si rifarebbero sui produttori e così via.

Come dire che questa reazione a catena sicuramente andrebbe pesantemente a colpire prima o poi qualcuno. C’è chi però la pensa diversamente e che gli aumenti non graveranno poi molto e che i rincari potrebbero anche venire in qualche modo assorbiti senza recare danni particolari. Ma c’è chi anche teme invece l’eventuale speculazione di alcuni esercenti che approfittando del rincaro dell’1%, andrebbero ad aumentare ben di più i prezzi.

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