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HTC considera un futuro senza Android

HTC, una volta incrinatosi il rapporto con Android, potrebbe valutare l'acquisizione di MeeGo o WebOS per dare il via ad uno sviluppo in proprio del SO.

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HTC potrebbe considerare l’acquisizione di un sistema operativo mobile. L’ipotesi non scaturisce da rumor speculativi, quanto piuttosto dalle parole del CEO Cher Wang, il quale in una intervista tiene aperta ogni porta circa il futuro del proprio gruppo nel comparto.

Nel recente passato HTC ha imposto il proprio nome tra gli smartphone soprattutto grazie ad Android, ma i 5 dollari di obolo concordati con Microsoft per ogni androide venduto potrebbero aver incrinato qualche certezza (e l’acquisto di Motorola da parte di Google potrebbe aver definitivamente smontato anche quelle rimanenti). Il gruppo, quindi, oggi starebbe valutando le alternative a disposizione e tra le varie ipotesi spunta anche quella (più impegnativa e più ambiziosa) del percorso in solitaria tramite l’acquisizione di un sistema operativo già affermato sul quale andare a lavorare con i propri sviluppatori.

Due i candidati in prima fila: WebOS, proveniente da HP, e MeeGo, proveniente da Nokia ed Intel. In entrambi i casi i lavori sono stati avviati e si sono interrotti nel momento stesso in cui occorreva capire se fare o meno le cose sul serio. Il mercato sembrava però esprimere altre necessità, così HP ha cambiato direzione mentre Nokia è passata ai Windows Phone.

HTC spiega di voler considerare le opportunità esistenti, ma afferma altresì di non voler agire di impulso: non ci saranno scossoni nel breve periodo, insomma, e le dichiarazioni attuali potrebbero essere altresì semplice strategia nel momento in cui occorre eventualmente negoziare con Microsoft i termini della collaborazione sotto il cappello Windows Phone. Quel che HTC intende probabilmente evitare è il dover dipendere esclusivamente da Android: una qualche alternativa valida, prodotta da terzi oppure coltivata in casa, andrà pertanto tenuta in considerazione. E Windows Phone non sarà l’unico candidato.

Fonte: The Economic Observer • Via: The Next Web • Notizie su: