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iPhone cura anche l’acne

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Il mondo di App Store è certamente variegato, tanto che ogni giorno spuntano fra le sue pagine le più svariate, e strampalate, applicazioni. Così, qualcuno ha avuto la brillante idea di utilizzare il melafonino a scopo curativo, realizzando un’app che, sulla carta, sarebbe in grado di risolvere i problemi dell’acne, piaga di adolescenti e diversi adulti. La FTC, tuttavia, ha voluto vederci chiaro su questo ritrovato solo apparentemente miracoloso.

La notizia sarebbe di per sé divertente, se non sancisse il primo effettivo passo della Federal Trade Commision all’interno del mondo della vendita di applicazioni. Fino a ora, infatti, il cliente è stato tutelato solamente dalla provvidenza dei gestori di simili negozi, con Apple in prima linea nota per la propria severità. Ma, a quanto pare, gli sforzi di Cupertino non sono sufficienti per evitare agli utenti qualche brutta sorpresa dovuta alla credulità eccessiva.

Il software si chiama AcneApp e si propone, in modo del tutto aleatorio, di curare il problema dell’acne con due fasci di luce, generati dalla semplice visualizzazione di due sfondi blu e rosso sul display del terminale. Appoggiando iPhone sul proprio volto, gli sviluppatori si sono detti convinti degli effetti miracolosi, perché i colori mostrati combatterebbero i batteri e stimolerebbero la regolazione del sebo della pelle. Ma la FTC è intervenuta in modo perentorio, rifacendo il verso a una famosa campagna pubblicitaria della Mela:

“Quando si tratta di curare l’acne, non c’è un app per tutto”.

A nulla sono serviti i lamenti del padre dell’app, un dermatologo statunitense, che si dichiara certo della bontà del proprio esperimento:

“Questa app è stata sviluppata da un dermatologo. Uno studio pubblicato nel British Journal of Dermatology dimostra che il trattamento con luci rosse e blu elimina i batteri dell’acne e riduce i segni sulla pelle del 76%”.

Come accennato, è la prima volta che la FTC interviene in maniera diretta, e severa, nei confronti di applicazioni che propongono effetti tra l’incredulo e il magico senza nessuna evidenza scientifica. Nonostante l’argomento simpatico, a tratti esilarante, è sicuramente l’inizio di una piccola era per gli sviluppatori che, oltre alle temibili ragioni di Cupertino, ora dovranno vedersela anche con le ben più severe regole istituzionali. Naturalmente, l’intervento della FTC avrà effetti simili su tutte quelle applicazioni che propongono cure miracolose senza fondamento, mentre sembra che le app meramente informative in ambito medico rimarranno vive e vegete su App Store.

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