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Microsoft ha organizzato un evento per presentare al pubblico Windows 8, la nuova e attesa versione del sistema operativo che uscirà nel 2012.

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Sul palco Steven Sinofsky, presidente delle divisioni Windows e Windows Live, ha fatto da gran cerimoniere introducendo chi ha contribuito a sviluppare Windows 8. Una lunga diretta – circa due ore e mezza – in cui sono state illustrate tutte le novità e, soprattutto, le possibilità per gli sviluppatori.

Puntualissimo, Sinofsky ha iniziato parlando di un passato recente che rappresenta anche il presente: Windows 7, che, con una base di 450 milioni di copie installate ha superato Windows XP, e i servizi Windows Live, usati da 542 milioni di utenti ogni mesi. È da subito chiaro come Microsoft voglia replicare il successo in termini di numeri e riuscita di Windows 7 anche con il suo erede, Windows 8, e come tutto ruoti intorno a due concetti fondamentali: esperienza mobile e touch.

Quest’ultima per Sinofsky sarà letteralmente irrinunciabile sui nuovi device progettati per Windows 8, a partire dai tablet per arrivare ai desktop passando per i notebook.
È stato rimarcato come Windows 8 rappresenterà un’evoluzione è non un reboot da zero: infatti, tutte le applicazioni funzionanti su Windows 7 lo saranno anche su Windows 8. Sarà una reinterpretazione di Windows che vede comunque cambiare radicalmente l’interfaccia e la gestione di contenuti e applicazioni dopo 15 anni di vita, pensando soprattutto al mondo consumer.

I temi caldi di Windows 8 sono l’interfaccia Metro, l’ecosistema hardware e software e i servizi cloud. Sinofsky ha lanciato una piccola chicca, ma di grande peso: su un notebook Lenovo ha mostrato come Windows 8 giri con 281 MB di RAM occupata per 29 processi (con Windows 7 e Windows 7 SP1 sarebbero stati rispettivamente 540 Mb/34 e 404 Mb/32).

È stata poi la volta di Julie Larson-Green, vice presidente della divisione Windows, con la quale, finalmente, vediamo l’esperienza d’uso di Windows 8, a partire dalla Picture Password, meccanismo per sbloccare il dispositivo mobile, che non prevede più una stringa alfanumerica da inserire, ma aree scelte dall’utente sui punti prescelti di una fotografia, un metodo originale che svela anche come gli input saranno visualizzati a schermo da un cerchio che in base all’azione – singola o multipla, in questo caso due cerchi – può essere vuoto o pieno (spostamento o selezione).

L’interfaccia utente Metro è dominata dalle live tiles, le mattonelle animate che avevamo imparato a conoscere con Windows Phone: qui rappresentano i programmi tradizionali e i servizi online costantemente aggiornati. L’esperienza d’uso appare soddisfacente, con azioni istantanee e spostamenti fluidi da una schermata e l’altra. Ovviamente, non poteva mancare l’equivalente del tasto Start, replicato da una barra a scomparsa attivabile sfiorando il lato destro dello schermo.

Quello che è subito evidente è la scomparsa dell’interfaccia tradizionale dei programmi, con l’intero schermo dedicato e, come nel caso di Internet Explorer 10, con il tocco sul bordo superiore che fa comparire le barre dei tab e degli indirizzi.
Ovviamente, non mancano i “peccati di gioventù”, con qualche blocco e rallentamento, tutto giustificabile considerato che si tratta della prima versione Developer Preview pensata per gli sviluppatori, cui seguiranno Beta, Release Candidate, Release to Manifacturer e, infine, quella definitiva General Availability.

Altro tema è l’archiviazione dei contenuti in Windows 8: questi sono salvati nelle classiche cartelle, ma che cambia la facilità e immediatezza nell’integrazione con quelli disponibili sui servizi cloud di Microsoft, come Skydrive, e soprattutto pronti per essere condivisi sui social network come Facebook o Twitter: pochi click ed è tutto online.

Alla fine dell’intervento di Julie Larson-Green arriva la seconda chicca di Steve Sinofsky. Viene mostrato un tablet con processore ARM, cogliendo i due proverbiali piccioni con una fava: la compatibilità anche con questa piattaforma hardware e la completa sincronizzazione tra il device impiegato per la presentazione e un secondo tablet, che avviene a prescindere dal loro form factor e da dove si trovino.

La palla passa, finalmente, al mondo degli sviluppatori, con Antoine Leblond, vice presidente di Windows Web Services, che spiega come i linguaggi per realizzare le app Metro Style si basino tutti sulle nuove API WinRT: C, C++, C#, Visual Basic, Javascript, HTML5. In Visual Studio 11, viene esaltato il fatto che gestire gli input, touch o mouse, o reperire contenuti remoti dal cloud richieda realmente poche righe di codice, merito delle nuove API.

Si passa poi a Expression Blend 5, con tutti gli elementi di controllo necessari per ottimizzare le applicazioni Metro: si osserva il tutto in tempo reale, con la finestra di anteprima affiancata da quella in cui vediamo le righe di codice calare, un risultato impressionante.

Così come impressiona positivamente la procedura seguente, per rendere il lavoro finito disponibile sul market di Windows 8: il tutto è semplice e chiaro, inclusi i tempi previsti per i vari passi necessari per la certificazione Microsoft. Sinofsky rimarca come anche le applicazioni non-Metro Style possano essere vendute nel market e come non sia necessario venderle necessariamente qui: infatti, ogni produttore può decidere come distribuirle e a quali condizioni.

Fino a questo momento si è parlato di esperienza d’uso online e touch su dispositivi mobile e di nuove opportunità per gli sviluppatori. Manca ancora un tassello fondamentale, rappresentato dai PC notebook e desktop. La vecchia e cara scrivania di Windows è ancora viva, pur non essendo più indispensabile: è una versione minimale e “pulita”, che appare quando gestiamo i file con Esplora Risorse e in cui troviamo il solo Cestino.

Così parte l’intervento di Michael Angiulo – vice presidente per Windows Planning, Hardware & PC Ecosystem – che salta subito alla velocità nel boot: con i BIOS UEFI sono necessari circa 10 secondi per desktop, notebook e tablet usati per la presentazione.

Passo successivo è l’evoluzione di Windows Defender che protegge il sistema dal malware sin dal boot, anche se presente su una chiavetta USB collegata. Quindi, si passa velocemente al risparmio energetico con consumi praticamente azzerati in stand-by e una nuova interessante modalità, Connected Standby, che permette di mantenere attive le funzioni base di aggiornamento dalla Rete.
Poiché la carne al fuoco è realmente tanta, Angiulo torna velocemente alla configurazione “base” dei tablet pensati per Windows 8, con giroscopio, accelerometro, magnetometro e chip NFC, con le nuove API che permettono di sfruttare questi sensori con poche righe di codice. Si arriva poi agli Ultrabook, basati tutti sulla prossima generazione dei processori Intel Core i5, basati su Windows 8 e con una gestione innovativa del risparmio energetico e delle risorse di sistema di cui abbiamo parlato in precedenza.

Verso mla fine della presentazione, è la volta degli aggiornamenti di funzioni già implementate in Windows 7: gestione dual monitor con interfaccia Metro estesa oppure presente su uno schermo con l’altro dedicato al tradizionale desktop, indipendentemente dal form factor – 16:10 o 16:9 – e dalla risoluzione; task manager rivisto con possibilità di sospendere le applicazioni Metro Style, limitando l’impatto su memoria e CPU; funzione Refresh per ripristinare il sistema allo stato originario, mantenendo i file personali o Reset per riportarlo allo stato di fabbrica, entrambi accessibili dal Pannello di Controllo; demo di macchina virtuale Hyper-V e Remote Desktop Metro Style con controllo di un device touch remoto; Windows Explorer con l’interfaccia Ribbon; ricerca dei contenuti completamente ripensata (il search inizia appena si inizia a digitare e per lanciare un’applicazione basta digitarne il nome).

Le battute finali sono riservate a Chris Jones – Senior Vice President di Windows Live – che introduce i servizi Live rivisti in ottica Metro Style: posta, calendario, rubrica condivisa (mail, telefono, social network), tutto è integrato, tutto è sincronizzato a ogni accesso dell’utente con il proprio Live ID, secondo le preferenze personali, con la possibilità di recuperare e organizzare tutte le foto da Facebook, Flickr, Skydrive e dai PC locali e remoti.
Nel finale, Sinofsky riprende la parola per ricordare che questa è solo un’anticipazione di Windows 8 e, con un pizzico d’ironia, che non c’è tempo per illustrare le centinaia di innovazioni di Windows 8, ma che da oggi è disponibile per il download la Developer Preview per gli sviluppatori che trovano tutti gli strumenti per progettare applicazioni Metro Style e prepararsi alla transizione al nuovo sistema operativo Microsoft (dev.windows.com).
Sono state due ore e mezza di diretta che hanno impressionato per la quantità e la qualità dei contenuti, per la fluidità e intuitività dell’interfaccia utente Metro, e per il supporto deciso ai dispositivi mobile e al touch, anche e soprattutto in ottica PC notebook e desktop, dove la tanto attesa interfaccia Ribbon di Windows Explorer, pur essendo appena accennata, è apparsa meno invasiva di quanto previsto.

Keynote di Steven Sinofsky: http://buildwindows.com/
Download Windows Developer Preview: http://msdn.microsoft.com/en-us/windows/apps/br229516

Di seguito alcuni video che mostrano l’interfaccia Metro, il Windows Store e il desktop tradizionale:

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