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Asta frequenze telefonia mobile: superati i 3,3 miliardi di euro

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E anche la dodicesima giornata dell’asta per le frequenze della telefonia mobile è trascorsa senza grandi scossoni. 25 sono stati i rilanci compiuti dai quattro contendenti e cioè da Telecom Italia (TIM), Vodafone, Wind e H3G per un controvalore di circa 76,4 milioni di euro che portano l’asta a superare una valore complessivo di 3.300.639.494 euro. Come avevamo prospettato ieri, il notevole rilancio di 450 milioni di euro di Wind per un blocco di frequenze da 800MHz ha portato tutti gli altri operatori ha aumentare notevolmente le proprie offerte.

Prova ne è che da 20 milioni dell’undicesima giornata siamo passati di colpo a 76 milioni. L’offerta migliore per la speciale classifica delle frequenze da 800MHz è stata infatti di ben 462 milioni di euro sempre da parte di Wind. Ma veniamo alla sintesi della giornata.

Sempre per quanto riguarda la lotta sulle pregiatissime frequenze da 800MHz, la classifica provvisoria vede Wind e Vodafone conquistare teoricamente due blocchi, mentre Telecom Italia e H3G uno solamente a testa. Qualche movimento anche per la classifica dei blocchi di frequenze da 2600MHz dove Vodafone e Wind primeggiano con 4 blocchi conquistati contro i 3 di Telecom Italia e i due di H3G. L’asta riprenderà oggi per poi concedersi una pausa nel weekend.

Anche nella giornata di ieri non si sono visti comunque scossoni particolari, ma il tempo stringe perché il termine ultimo della competizione è per l’ultimo giorno del mese e quindi ci stiamo avvicinando velocemente alla fine della gara.

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