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Phone Story, il gioco bannato dall’App Store

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Tra la miriade di giochi che popolano l’App Store, uno in particolare ha attirato l’attenzione negli ultimi giorni. Si tratta di Phone Story, titolo sviluppato dalla software house Molleindustria e rilasciato sia sulla piattaforma Apple che sull’Android Market. Dopo alcuni giorni di permanenza sulle pagine del servizio, il download è stato eliminato, perché ritenuto dal team di Cupertino non rispettoso della norme che regolano il marketplace.

A provocare il ban, con tutta probabilità, sono stati i contenuti trattati. Molleindustria, dopo aver rilasciato alcuni giochi inerenti a tematiche delicate come le catene di fast food o alla religione, ha deciso questa volta di sensibilizzare l’utenza sulle condizioni di lavoro di chi viene impiegato nella produzione dei dispositivi della mela morsicata.

Un gioco sull’impatto del consumismo hi-tech. Segui il tragitto del tuo telefonino dalle miniere congolesi alle fabbriche in Cina. Combatti le forze del mercato in una spirale di obsolescenza programmata.

Così la software house descrive Phone Story sul proprio sito ufficiale, spiegando nel dettaglio quanto la corsa all’ultimo gadget tecnologico pesi sull’economia e sulle condizioni di lavoro delle popolazioni nei paesi in via di sviluppo. Un livello è dunque dedicato a portare alla luce le modalità di estrazione del coltan, materiale impiegato nella produzione degli smartphone, un altro a denunciare la serie di suicidi che tempo fa coinvolse i dipendenti Foxconn, addetti all’assemblaggio di iPhone e iPad, mentre un altro ancora focalizza l’attenzione sul problema dello smaltimento delle sostanze contenute nei dispositivi.

Di seguito, un filmato che illustra nel dettaglio tutte le tematiche affrontate da Molleindustria in Phone Story. Per i possessori di device Android, il gioco è ancora disponile per il download, al prezzo di 0,72 euro.

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