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Asta frequenze telefonia mobile, adesso si deve fare sul serio

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Riprende oggi dopo un week-end di pausa l’asta per le frequenze della telefonia mobile che entra ora nella sua fase più cruciale. Il regolamento dell’asta infatti, pone come l’ultimo giorno di settembre la data ultima per presentare le offerte. A circa 11 giorni dalla fine del mese non possiamo a questo punto non aspettarci colpi di scena da parte dei quattro concorrenti e cioè Telecom Italia (TIM), Vodafone, Wind e H3G che potrebbero tentare di chiudere prima l’asta con offerte non replicabili. Arrivare all’ultima giornata per qualcuno potrebbe essere infatti troppo rischioso.

Il fine settimana scorso si era in ogni caso chiuso ancora una volta in tranquillità. L’ultima giornata di rilanci, il venerdì, ha prodotto 12 rilanci per un controvalore di circa 37.06 milioni di euro portando l’asta a una valore complessivo di 3.337.699.494 euro.

I rilanci più consistenti si sono visti sempre sui blocchi di frequenze da 800MHz, dove oramai uno spicchio di queste frequenze può costare ben oltre 466 milioni di euro. La classifica virtuale per le frequenze da 800MHz vede Vodafone e Telecom Italia in testa con due blocchi conquistati. Seguono con un blocco ciascuna H3G e Wind.

Un po’ di movimento anche nella classifica dei blocchi da 2600MHz dove H3G e Vodafone conquisterebbero a oggi 4 blocchi ciascuna contro i 3 di Wind e i 2 di Telecom Italia.

Oggi a partire dalle ore 11.00 presso gli uffici del Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo economico, la gara vivrà una nuova intensa giornata.

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