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eBay strizza l’occhio agli sviluppatori

eBay potrebbe lanciare presto una piattaforma per la distribuzione di applicazioni dedicate all'e-commerce per sfidare a modo suo i giganti del settore.

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Quello degli store di applicazioni è oramai un paradigma più che affermato: dopo il successo dell’App Store targato Apple sono stati diversi i gruppi che ne hanno seguito le orme, tra i quali Google con Android e Windows con Windows Phone rappresentano i due esempi più celebri. All’elenco sembrerebbe volersi accodare anche eBay, che stando a quanto riportato da Reuters avrebbe intenzione di lanciare presto una nuova piattaforma per la distribuzione di app dedicate all’e-commerce.

In tal senso si registra la nascita della divisione X.commerce, sulle cui spalle graverà il peso della realizzazione di un’infrastruttura ad hoc per il colosso delle vendite online. Il primo obiettivo da perseguire sarà quello di mettere nelle mani dei programmatori di tutto il mondo gli strumenti necessari per iniziare a scrivere codice da includere poi in applicazioni orientate al commercio elettronico, con eBay nel ruolo di centro gravitazionale della nuova iniziativa.

Tali strumenti si traducono nella pratica in un set di API sufficientemente ampio da offrire un servizio completo e funzionale agli utenti finali: dall’integrazione con il servizio di vendita online a quello con PayPal per i pagamenti, passando anche per GSI, gruppo operante nel campo delle tecnologie legate all’e-commerce ed uno degli acquisti più importanti della storia di eBay. Senza tralasciare poi Magento, software open source per il commercio digitale recentemente acquisito dal gruppo, il quale può vantare oltre 4.600 app attive su X.com, ove risiederà il nuovo progetto X.commerce.

A differenza di molti altri store di applicazioni, App Store in primis, secondo Bill Smead di Smead Capital Management permetterà agli sviluppatori di monetizzare in maniera proficua il proprio lavoro di programmazione, offrendo loro un’opportunità economica diversa da quella garantita da altre piattaforme. Le premesse sono dunque quelle di un progetto che, qualora dovesse prendere piede in maniera decisa nel mondo delle app, potrebbe rapidamente iniziare a dire la propria nello specifico del settore di riferimento. Al momento non sono note informazioni su eventuali date relative al lancio del nuovo servizio.

Fonte: Reuters • Notizie su: