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Aggiornamenti in arrivo per il test Acid3

Le specifiche del test Acid3 sono state riviste per rispondere alle attuali caratteristiche del web, rendendo così le verifiche più affidabili.

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Il test Acid3, utilizzato dai principali produttori di browser come punto di riferimento per individuare il livello di integrazione con le specifiche relative alle ultime tecnologie legate al web, è stato aggiornato per rispondere alle attuali caratteristiche della Rete e degli strumenti che ne permettono l’utilizzo. Ad annunciarlo sono Ian Hickson, autore delle specifiche HTML, e Håkon Wium Lie, Chief Technology Officer di Opera.

Giunto nel 2008 come successore della versione 2, l’Acid3 risulta essere uno dei test maggiormente affidabili nella verifica dell’aderenza alle specifiche di tecnologie quali CSS, HTML, DOM, XML, SVG ed altre legate alla distribuzione di contenuti nel web. Per superarlo un browser deve ottenere un punteggio di 100 su 100, renderizzando una specifica pagina in maniera tale che risulti identica “pixel per pixel” a quella mostrata come riferimento dalle specifiche.

L’evoluzione delle tecnologie orientate al web, così come la diversa implementazione delle stesse da parte delle diverse software house, hanno spinto dunque i due creatori a rivedere quelle che sono le caratteristiche tecniche del test, eliminando momentaneamente alcune parti per offrire la possibilità ottenere un punteggio più alto nelle aree maggiormente utilizzate. «Speriamo che questo permette alle specifiche di cambiare nel modo migliore per il web» ha dichiarato Hickson, «piuttosto che costringere a cambiamenti mirati esclusivamente a rispondere alle esigenze del test Acid3».

L’aggiornamento del test è dunque un passo in avanti verso gli sviluppatori, al fine di semplificarne il lavoro durante la produzione di nuove versione dei browser. Le diverse tecnologie analizzate dall’Acid3, del resto, non risultano tutte utilizzate allo stesso modo e dunque risultano implementate in maniera eterogenea nel panorama dei principali browser: di qui la necessità di rivedere i criteri di giudizio del test, utilizzando solo quelli che attualmente rappresentano il vero cuore del web.

Fonte: Ian Hickson • Via: CNet • Notizie su: