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Gli Athlon e Phenom di AMD vanno in pensione

AMD abbandona i due brand più noti che hanno fatto la storia dell'azienda di Sunnyvale.

AMD Athlon

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AMD terminerà la produzione e la distribuzione dei processori Athlon e Phenom entro la fine dell’anno. La vendita continuerà fino al secondo trimestre del 2012, ma l’azienda di Sunnyvale non riceverà più ordinativi. Finisce così un periodo storico per AMD che ha saputo tenere testa alla rivale Intel offrendo CPU dall’ottimo rapporto prezzo/prestazioni.

Il primo processore Athlon arrivò sul mercato nel 1999 e subito si dimostrò superiore al Pentium III di Intel in quasi tutti i benchmark. Il chip era realizzato con processo produttivo a 250 nanometri, funzionava a 500 MHz e utilizzava il socket Slot A. Successivamente AMD passò al socket A e, dopo vari cambi architetturali, raggiunse una frequenza massima di 2,2 GHz.

Gli ultimi modelli prodotti sono realizzati a 45 nanometri, integrano due, tre o quattro core, e sono indicati con il nome Athlon II. I primi Phenom invece sono comparsi sul mercato nel 2007. Nonostante i quattro core, questi processori hanno scalfito solo in parte il dominio dei Core 2 Duo e Quad di Intel, anche se il prezzo era decisamente più abbordabile. Con i Phenom II, annunciati a fine 2008, AMD ha sfruttato al massimo l’architettura K10, ma il divario prestazionale rispetto ai nuovi processori Intel (Core i3/i5/i7) è aumentato.

Il Phenom II X6 1100T rimarrà nella storia come l’ultimo e più potente processore di AMD a 45 nanometri. Il futuro è rappresentato dall’architettura a 32 nanometri, alla base delle APU Llano e di Bulldozer, che identificano le CPU della serie A e FX.

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