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Kindle Fire 10.1 prodotto da Foxconn entro il 2011?

Prime indiscrezioni su un possibile tablet Amazon Kindle Fire da 10,1 pollici, prodotto negli stabilimenti Foxconn

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Alcune indiscrezioni circolate in Rete affermano che il Kindle Fire da 10,1 pollici potrebbe essere prodotto da Foxconn, con la possibilità che il processo di realizzazione prenda il via addirittura entro la fine del 2011, probabilmente a ridosso delle festività natalizie. Se ciò fosse vero, il modello da 10,1 pollici del tablet Amazon potrebbe arrivare a stretto giro rispetto alla versione da 7 pollici, che sarà distribuita da metà novembre. Secondo alcune valutazioni degli addetti ai lavori è però molto difficile che il debutto sul mercato del Kindle Fire 10.1 avvenga entro l’anno in corso, ed è più probabile che si debbano attendere i primi mesi del 2012.

Per quanto riguarda la possibilità che sia Foxconn a produrre il tablet non ci sono ovviamente dati ufficiali, anche perché l’azienda è già al lavoro sull’iPad di Apple e proprio per questo motivo sembra aver rifiutato la produzione dell’Amazon Kindle Fire da 7 pollici.

Intanto, nell’attesa di conoscere le mosse di Amazon, sempre più convinta a lanciare l’assalto a Cupertino sul mercato dei tablet, diversi osservatori hanno provato a valutare l’impatto che la scelta del colosso dell’e-commerce potrebbe avere sul suo business, arrivando ad ipotizzare come la decisione non sia mirata alla redditività diretta dai vari Kindle Fire, bensì ad un guadagno indiretto e legato essenzialmente al suo famoso negozio virtuale.

Secondo alcuni, infatti, Amazon perderebbe circa 50 dollari per ogni tablet venduto per diversi motivi, come i prezzi necessariamente bassi per via della forte concorrenza del settore, gli ingenti investimenti necessari e produrre un prodotto di qualità e, non ultimo, la consistente spesa legata alla promozione del nuovo brand, utile a favorire una penetrazione efficiente presso gli utenti.

In questo contesto il Kindle Fire diventerebbe, almeno apparentemente, un business in perdita, ma in realtà esso sarebbe per Amazon la porta d’accesso ad una platea di potenziali clienti a cui vendere prodotti e servizi del suo store online, sperando in tal modo di coprire e superare le presunte perdite derivate dalla vendita del tablet in sé.

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