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AMD: tempi difficili per gli ultrabook

AMD crede che gli ultrabook non potranno competere con i MacBook Air di Apple.

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AMD ha le idee piuttosto chiare: gli ultrabook non riusciranno a reggere il confronto con i MacBook Air. A dirlo è John Taylor, direttore marketing dell’azienda californiana, il quale è convinto che il tentativo di Intel di abbassare il prezzo delle soluzioni ultrasottili, notoriamente molto costose, sarà quasi sicuramente fallimentare. L’unico che potrà salvare il progetto ultrabook, a detta del manager di AMD, sarà il nuovo sistema operativo di Microsoft Windows 8, il cui arrivo è previsto per il 2012.

La missione di Intel è quella di riuscire a dar vita ad un sistema ultraportatile in grado di mettere a disposizione dell’utente le più recenti tecnologie in tema di autonomia, performance e affidabilità ad un prezzo inferiore ai 1.000 dollari e dunque più abbordabile rispetto alla proposta Apple basata sui più recenti processori Intel Sandy Bridge.

Secondo AMD non è possibile oggi riuscire a garantire prestazioni all’avanguardia ad un prezzo così basso per gli ultrabook. L’unica chance è quella di ridurre la qualità del prodotto con il rischio di perdere una considerevole fetta del mercato business da sempre molto interessata a questi prodotti estremamente portatili, ma allo stesso tempo molto efficienti in termini di prestazioni ed autonomia.

Intel non può permettersi un altro fallimento dopo le soluzioni ultrasottili basate sui processori CULV e per questo deve muoversi con molto cautela. Destinate al mercato medio-alto degli ultraportatili, i processori ultra low voltage se da un lato erano caratterizzati da un ridotto consumo di potenza, dall’altro non erano in grado di garantire elevate performance che non potessero essere offerte da soluzioni ancor più portatili ed economiche come i netbook.

Secondo Taylor, l’unico che potrà dare un nuovo slancio al settore ultrabook sarà Windows 8 con le sue nuove funzionalità inerenti la gestione dell’autonomia e l’ottimizzazione delle prestazioni e dell’usabilità. Meglio quindi, secondo AMD, concentrarsi ora su una diversificazione dell’offerta costituita da un lato da netbook a basso prezzo che garantiscono, trasportabilità, elevata autonomia e prestazioni dignitose, mentre dall’altro da notebook performanti e di grande qualità a costi ridotti.

Per il futuro, invece, l’azienda di Sunnyvale ha le idee piuttosto chiare ed è convinta di riuscire a conquistare il mercato dei notebook ed in particolare il settore degli ultrabook con le nuove APU Trinity a 32 nanometri, che consentiranno di incrementare del 50% le performance offerte dall’architettura Llano.

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