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AMD Piledriver: primi dettagli sull’architettura

Primi dettagli sulla futura architettura Piledriver di AMD che sostituirà Bulldozer.

AMD Piledriver

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Tra circa una settimana, AMD presenterà l’attesa architettura Bulldozer realizzata con processo produttivo a 32 nanometri, ma il chipmaker di Sunnyvale ha già pianificato la futura piattaforma al momento nota come “FX Next Platform”. Il core Bulldozer di seconda generazione (nome in codice Piledriver) dovrebbe garantire prestazioni superiori del 10%.

Piledriver avrà molto punti in comune con Bulldozer, ad iniziare dal processo produttivo a 32 nanometri e dal numero dei core x86 (fino a otto). Inoltre supporterà memorie DDR3 con frequenze fino a 1.866 MHz e sarà compatibile con il socket AM3+, per cui gli utenti potranno utilizzare le attuali schede madri.

Le novità riguardano il supporto a due istruzioni, FMA3 e Converged BMI (Bit Manipulation Instructions), e la tecnologia Turbo Core che verrà aggiornata alla terza versione. In abbinamento al processore ci saranno i noti chipset AMD serie 9 e il southbridge SB950. Dalla slide pubblicata in Rete si legge anche il supporto al PCI Express 2.0, mentre nessuna indicazione è presente sulla terza versione dello standard.

Teoricamente Piledriver dovrebbe avere prestazioni maggiori dei processori Sandy Bridge, ma nel 2012 il chipmaker di Santa Clara annuncerà l’architettura Ivy Bridge a 22 nanometri che quasi certamente consentirà ad Intel di tornare in testa alla classifica delle CPU più veloci.

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