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iPhone 4S, perché bocciarlo

Dopo aver analizzato i pro, è tempo di studiare i contro di iPhone 4S. Perché bocciare il terminale?

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Dopo aver visto i pregi del nuovo nato a casa Cupertino, è doveroso parlare anche delle sue mancanze. Così come vi sono ottime ragioni per accaparrarsi il nuovo iPhone 4S, vi sono infatti ben altre questioni che potrebbero fungerne da deterrente. Sarebbe poco onesto nascondere la delusione che la Rete ha manifestato al mancato annuncio di iPhone 5, un dispositivo molto atteso, più di quanto non lo fosse questa semplice versione upgrade di iPhone 4.

Sì, perché nonostante le innovazioni tecnologiche, iPhone 4S rimane fondamentalmente il suo predecessore, con poco stupore da parte degli utenti e certamente poca distanza dai tantissimi competitor, soprattutto del mondo Android, che stupiscono piacevolmente e a cadenza quotidiana con le più svariate feature e produzioni. A partire dal design.

Uno dei più grandi difetti di iPhone 4S, infatti, è che l’utente non si ritrova fra le mani qualcosa di realmente nuovo, di innovativo così come Apple ha sempre abituato i propri clienti. Sarà stata forse colpa dei rumor incessanti, di quelle custodie affascinanti distribuite addirittura ad AT&T, ma l’estetica di iPhone 4S è cosa già vista, forse anche superata. Già lo scorso anno, quando Gizmodo rivelò in anteprima la quarta versione del melafonino, gli utenti non si erano espressi in modo troppo favorevole con quel design che cambiava nuovamente le carte in tavola, abbandonando il forse più elegante stile di iPhone 3GS per linee più marcate. L’apparizione dei case “teardrop“, dalla sottigliezza intrigante e dal look decisamente affine a iPad 2, avevano fatto sperare i più, soprattutto per la possibile presenza di una scocca in alluminio unibody. Per quanto resistenti siano le cover di speciale vetroresina di iPhone 4S, non rendono l’idea di unità e compattezza che avrebbe potuto conferire un guscio unibody.

Ovviamente, dell’estetica di uno smartphone non si può fare l’unico termine di paragone, si passa quindi alle caratteristiche tecniche. Le novità hardware e sofware di iPhone 4S sono sufficienti per mandare in pensione il precedente iPhone 4? La risposta potrebbe non essere affermativa.

Certo, ora si può disporre di una fotocamera da 8 Megapixel, con 5 lenti incastonate, sensibilità alla luce elevatissima e supporto ai video in 1080p, ma uno smartphone non è fatto principalmente per fotografare. I veri appassionati di fotografia, nonostante la bontà dell’obiettivo, non abbandoneranno le loro amate reflex, mentre per il casual user possono essere più che sufficienti i 5 megapixel di iPhone 4, considerato anche come i video finiscano nella quasi esclusività dei casi sui social network in una versione degradata rispetto all’originale.

E che dire del processore A5? Splendide le prestazioni che garantisce, fenomenale la resa grafica anche per i videogiochi più complessi, ma non tutti saranno felici di scoprire che, proprio grazie ad A5, l’autonomia di standby è diminuita da 300 a 200 ore. Lo stesso vale anche per il nuovo chip 3G universale, con i suoi allettanti 14,4 Mbps in download. Una velocità puramente teorica: chiunque abbia uno smartphone o una chiavetta HDSPA/HSUPA è ben al corrente di come, almeno sulle reti italiane, quando si raggiungono i 4-5 Mbps effettivi sia tutta grazia ricevuta. I 7 di iPhone 4, perciò, potrebbero essere più che sufficienti.

Anche la risoluzione dell’annoso problema dell’antenna non è di per sé sufficiente a convincere a salire sul carro di iPhone 4S. Nonostante ora il sistema sia grado di gestire e suddividere intelligentemente l’utilizzo dell’antenna 3G, sia in entrata che in uscita, e quella wireless, a dir la verità iPhone 4 non ha presentato problemi insormontabili, soprattutto in Europa. I casi di caduta della linea, in effetti, sembrano essere molto esigui.

Vi è poi Siri, il sistema di riconoscimento vocale intelligente ed adattivo, una sorta di Supercar di hasselhoffiana memoria senza però le ruote. Siri è strabiliante per la sua facilità e funzionalità, ma al momento non è previsto in italiano. E volendo essere ironici, quanti dei lettori sarebbero disposti a imbarcarsi in accese discussioni con il proprio iDevice, magari in mezzo la folla? Nella migliore delle ipotesi, nel vedere una persona intenta a conversare con se stessa o con un terminale, gli ignari astanti potrebbero addurre una parentela con il protagonista de “Il sesto senso”.

Quel che l’utente avrebbe voluto trovare nei negozi di telefonia è un iPhone completamente diverso. Sia a livello estetico, proprio per fornire anche visivamente l’idea del nuovo, che a livello funzionale, con un display da 4 pollici che avrebbe fatto contenti anche i clienti più pignoli. Un fatto, questo dello schermo, che potrebbe avvantaggiare gli altri produttori, Samsung in primis, che proprio su dimensioni maggiori dei display – seppur ancora privi di una risoluzione Retina – fanno da tempo il loro cavallo di battaglia.

In definitiva, considerato il calo di prezzo e le promozioni che sicuramente verranno presentate dagli operatori, iPhone 4 risulta essere vantaggioso e ancora decisamente prestante, tanto da non discostarsi poi molto dal suo successore. Certo, bisognerà fare tap sullo schermo per accederne le funzioni anziché ordinarle via voce all’assistente dalla voce robotica, ma non sarà la possibilità di consumare velocemente la batteria con un videogioco di ultima generazione, scattare una fotografia in HD con hipstamatic o tentare di navigare ad altissima velocità su reti mobile spesso solo sufficientemente sfruttabili, a far la differenza. A meno che non si voglia fare il giro del mondo in 80 giorni: in quel caso, il primo “world phone” di Cupertino potrebbe fare comodo.

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