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Wikipedia torna online: sparito il comma 29 del ddl intercettazioni

Wikipedia Italia torna online e il comma 29 del ddl intercettazioni è stato emendato.

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Wikipedia è tornata online nella sua versione italiana, ponendo dunque fine alla protesta che negli scorsi giorni ha portato alla sospensione delle proprie pagine per via del decreto ammazza-blog. Il comma 29 non è comunque rimasto nel ddl intercettazioni, è stato infatti appena emendato.

Non si tratta comunque di un provvedimento definitivo, poiché le modifiche al disegno di legge non sono ancora state approvate, come sottolinea Wikipedia nella propria homepage:

Il 4, 5 e 6 ottobre 2011 gli utenti di Wikipedia in lingua italiana hanno ritenuto necessario oscurare le voci dell’enciclopedia per sottolineare che un disegno di legge in fase di approvazione alla Camera potrebbe minare alla base la neutralità di Wikipedia. Sono stati proposti degli emendamenti, ma le modifiche al disegno di legge non sono ancora state approvate in via definitiva. Non sappiamo, quindi, se sia ormai scongiurata l’approvazione della norma nella sua formulazione originaria, approvazione che vanificherebbe gran parte del lavoro fatto su Wikipedia.

Wikipedia Italia è tornata in chiaro ma gli utenti sono consapevoli del fatto che la decisione definitiva sarà legata alla votazione del ddl intercettazioni cui è sottoposto alla Camera. In particolare il comma 29 avrebbe potuto mettere a repentaglio “libertà e neutralità” della popolare enciclopedia libera online, ma Roberto Cassinelli del PDL e l’onorevole Zaccaria hanno proposto una serie di modifiche volte a far dimenticare il decreto ammazza-blog.

Il bavaglio al Web scompare pertanto con un colpo di spugna, sancendo in tal modo una vittoria anche per Wikipedia Italia ma non solo. Sarà tutta la Rete a beneficiarne, poiché come ha spiegato Cassinelli stesso, si tratta di:

un nuovo, importante passo in avanti verso la rimozione di una norma che avrebbe creato problemi e pericoli per il Web italiano.

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