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Dall’India arriva il tablet più economico al mondo

In India è stato presentato Aakash, il tablet più economico al mondo: 60 dollari il prezzo di listino, che diventano 35 per gli studenti.

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A distanza di quindici mesi dal suo annuncio, il tablet più economico al mondo sembra esser diventato realtà. Battezzato Aakash, è stato annunciato durante lo scorso fine settimana dal Governo indiano, il quale ha evidenziato come esso sia la tavoletta dal prezzo più basso in assoluto grazie ai suoi 60 dollari per unità.

Un prezzo, questo, che per gli studenti indiani risulterà ancora inferiore grazie ai sussidi economici che il Paese asiatico fornirà loro, permettendo di acquistare il tablet per soli 35 dollari. Una mossa, questa, che permetterà ad una nazione quale l’India di compiere un importante passo in avanti nel mondo della tecnologia, offrendo agli studenti più poveri la possibilità di mettere in atto un nuovo approccio con lo studio utilizzando un dispositivo di ultima generazione, iniziando a familiarizzare sin dalla gioventù con device di questo tipo.

Il tablet Aakash viene prodotto dalla società canadese DataWind ed è basato su Android 2.2 Froyo. Il display presenta una diagonale pari a 7 pollici, con risoluzione massima di 800×480 pixel. Il processore è a singolo core con frequenza di clock di 336 MHz, la memoria RAM ammonta a 256 MB e lo spazio disponibile per l’archiviazione dei dati è pari a 2 GB. Caratteristiche, queste, che rendono l’Aakash sicuramente un tablet non appartenente alla fascia alta del settore, al punto che numerosi commenti successivi alle prime prove hanno evidenziato la lentezza del dispositivo.

Trattasi tuttavia di un progetto dall’importantissimo valore assoluto, che permetterà a milioni di ragazzi indiani di mettere le proprie mani su prodotti finora inaccessibili a causa dei prezzi eccessivamente elevati: secondo le previsioni, infatti, l’Aakash dovrebbe vendere tra gli 8 e i 10 milioni di pezzi, soprattutto fra i più giovani. Nel frattempo, 100 mila unità sono state donate gratuitamente dal Governo indiano come dimostrazione della propria volontà di portare avanti un programma culturale in grado di permettere anche alle fasce più povere di accedere ai frutti della tecnologia odierna.

Fonte: Mashable • Immagine: LGEPR • Notizie su: