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Amazon Kindle Fire già nei guai per i brevetti

Amazon incassa una denuncia per la presunta violazione di quattro brevetti relativi al tablet Kindle Fire

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Oltre a doversi difendere dalle mosse della concorrenza, oggi i produttori di dispositivi come smartphone e tablet sono obbligati a replicare anche alle cause legali intentate per le violazioni, presunte o effettive, dei brevetti. È successo nei mesi scorsi a Samsung, che in conseguenza all’offensiva da parte di Apple si è vista costretta a bloccare la commercializzazione del Galaxy Tab 10.1, e sta accadendo anche ad Amazon con l’appena presentato Kindle Fire.

È Smartphone Technologies, società appartenente ad Acacia Research Corporation, a puntare il dito contro il colosso degli store online, accusandolo di aver impiegato senza autorizzazione ben quattro tecnologie all’interno del tablet Amazon Kindle Fire. Alcune delle proprietà intellettuali citate si riferiscono al “toccare un’icona per l’attivazione di un dispositivo così da compiere un’azione”.

In sintesi, si parla del principio di funzionamento di qualsiasi pannello touchscreen, tanto che qualcuno è arrivato a definire l’attività di Smartphone Technologies con il termine “patent troll”, ovvero finalizzata esclusivamente a produrre un guadagno mediante denunce riguardanti brevetti dalla natura quantomeno discutibile.

Nessuna risposta, almeno per il momento, da parte di Amazon, che stando ad alcuni rumor recente avrebbe già pensato a un modello da 10,1 pollici per il suo Kindle Fire. L’arrivo nei negozi di questa nuova versione è prevista per il primo trimestre 2012, ad un prezzo ipotizzato in 299 dollari, cento in più rispetto a quanto richiesto per il tablet da 7 pollici in arrivo il mese prossimo.

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